Confederazione
Crans-Montana, Cassis sull'ambasciatore italiano: «Certe cadute di stile non aiutano»
Redazione
04.05.2026 17:05

Foto: screenshot video
Il consigliere federale a capo del DFAE commenta i rapporti tra Berna e Roma dopo la tragedia di Capodanno
«Questa continua e infinita discussione sul tema è anche
purtroppo animata, devo dire, dall’ambasciatore italiano in Svizzera. Ma lui, a
mio giudizio, avrebbe il compito di portare maggior calma nei rapporti».
Ignazio Cassis, consigliere federale a capo del Dipartimento federale degli
affari esteri (DFAE), commenta così a Ticinonews le tensioni nei rapporti tra
Svizzera e Italia, alimentate recentemente dalle copie delle fatture inviate
alle famiglie delle vittime dell’incendio scoppiato la notte di Capodanno
all’interno de «Le Constellation» di Crans-Montana (Vallese).
«Le cadute di stile non aiutano»
Se da una parte c’è la comunicazione pubblica, dall’altra
c’è il lavoro dietro le quinte. «Il rapporto diplomatico tra Svizzera e Italia
continua ad andare bene, come negli ultimi anni». Insomma, «sul piano
diplomatico la situazione è calma, ma queste cadute di stile a livello
comunicativo non aiutano», aggiunge Cassis, chiedendo a tutti di «moderare i
toni e tornare a una comunicazione più corretta».
«Nessuna crisi istituzionale»
Ma come risponde il capo del DFAE a chi chiede alle autorità
federali di convocare l’ambasciatore italiano? «Abbiamo convocato Cornado, anche se convocare non è la parola giusta: abbiamo
rapporti regolari con l’ambasciatore, così come con il mio omologo Tajani e con
la premier Meloni. Questo dimostra che sul piano istituzionale non c’è un
problema, non c’è nessuna crisi. Certo è – conclude – che continuare ad avere
una comunicazione ‘un po’ eccitata’ non faciliterà quella ufficiale. In questo
senso, credo che anche i colleghi italiani siano d’accordo».

