Crisi energetica
Dai 18 gradi in casa ai 100 all’ora in autostrada, ecco come Berna vuole risparmiare energia
Redazione, Keystone-ATS
23.11.2022 17:05

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Diversi gli scenari su cui sta lavorando il Consiglio federale per rispondere a un'eventuale penuria energetica che potrebbe prospettarsi questo inverno.
Quattro ordinanze con una serie di
misure per rispondere ad un’eventuale penuria di elettricità. È quanto ha messo
in consultazione oggi il Consiglio federale. Le proposte vanno dalla limitazione
dell'uso di determinati apparecchi elettrici fino alla chiusura di certe
attività, passando per una riduzione delle temperature negli edifici pubblici e
privati e al limite di 100 km/h in autostrada e al divieto di circolazione per
le auto elettriche.
Fino a 18°C negli appartamenti
A seconda della
situazione, il Consiglio federale può decidere di limitare la temperatura negli
edifici pubblici a 19 gradi e nelle camere d’albergo a 20 gradi. L’obiettivo,
in questo caso, è quello di rendere ragionevoli le limitazioni che si
ripercuotono sugli ospiti di una struttura alberghiera (specialmente quelli
stranieri) all’interno della fase 1 (agevolazione per il settore alberghiero). Ma in caso di peggioramento,
la cosiddetta fase 3, si potrebbe anche decidere di limitare la temperatura
negli appartamenti privati a 18 gradi (per il gas è previsto un limite di 20
gradi). Il fatto di ridurre la temperatura di 1 grado centigrado comporta un
risparmio energetico di circa il 6%. Tali misure riguardano soltanto gli
ambienti riscaldati prevalentemente con energia elettrica (come i riscaldamenti
elettrici e le pompe di calore).
Toccato anche il traffico
Le misure non
risparmiano nemmeno il traffico, Il Consiglio federale potrebbe limitare a 100
km/h la velocità sulle autostrade. L’olio minerale risparmiato può infatti
essere utilizzato nei generatori di emergenza e negli impianti bicombustibili,
spiega il governo. Una misura di risparmio che, viene spiegato dal governo, tocca
anche chi guida le auto elettriche perché chi viaggia sotto i 100 km/h
dovrà ricaricare di meno le batterie, riducendo così il consumo di elettricità.
Non solo, in caso di penuria persistente (fase 3) l’esecutivo federale potrebbe
anche limitare l'uso privato delle auto elettriche al minimo indispensabile.
Rimarrà lecito quello per spostamenti assolutamente necessari come la spesa, le visite
mediche e l'esercizio della propria professione.
Nessun controllo sistematico previsto
Quanto ai controlli,
come per il gas, la competenza è dei Cantoni. Poiché le limitazioni e i divieti
si applicano sia negli spazi pubblici che privati, e le misure sono su ampia
scala, non è previsto un controllo sistematico, soprattutto nella sfera
privata. La Confederazione parte dal presupposto che in caso di grave penuria
la stragrande maggioranza della popolazione rispetterà i divieti e le
limitazioni.

