Romandia
Dai 6'000 ai 7'000 muratori in sciopero oggi a Losanna
Redazione, Keystone-ATS
08.11.2022 17:22

Foto: © Fiorenzo Maffi
I lavoratori edili si sono dati appuntamento oggi, dopo il sesto negoziato fallito sul contratto nazionale di lavoro (Cn). Uno sciopero definito "illegale" dalla Società svizzera degli impresari-costruttori (Ssic).
Dopo un primo giorno di sciopero - ieri - nei rispettivi cantoni, i
muratori della Svizzera romanda si sono dati appuntamento oggi a Losanna per
una grande manifestazione. Questa mattina a Ouchy vi erano già circa 4'000
lavoratori. L'enorme tenda eretta ieri in Place de la Navigation ha accolto i muratori della Svizzera romanda a partire dalle 9.30 del mattino.
Mancato accordo sul Contratto nazionale di lavoro
Dopo diversi interventi, tra cui quello del
presidente dell'Unione sindacale svizzera (Uss) Pierre-Yves Maillard, si sono
riuniti in un'assemblea generale e verso le 13 sono sfilati in un grande
corteo per le strade di Losanna. In un'atmosfera
surriscaldata, gli operai hanno scandito più volte sotto la tenda il loro
slogan preferito: "Capo, sei rovinato, i muratori sono in strada". A
fare da sfondo alla mobilitazione del settore edile è il rinnovo del contratto
nazionale di lavoro (Cn) che scade alla fine dell'anno. Malgrado le sei tornate
di negoziati, i partner sociali non sono ancora riusciti a trovare un accordo.
Un fallimento provocherebbe un vuoto contrattuale.
"Insopportabile, inaccettabile"
"Le richieste
dei datori di lavoro sono le più false possibili e il deterioramento delle
condizioni di lavoro dei muratori è insopportabile e inaccettabile", ha
dichiarato Maillard alla folla. "Tutti i sindacati della Svizzera sono
molto fieri del vostro movimento. Non siete soli. Avete diritto a un
riconoscimento. Grazie per il vostro impegno". I muratori denunciano
l'intenzione dei datori di lavoro di voler rendere l'orario flessibile a
oltranza, con giornate allungabili in estate e congedi forzati nei mesi
invernali. Gli scioperanti non capiscono inoltre perché la Società svizzera
degli impresari-costruttori (Ssic) si rifiuti di aumentare i salari, nonostante
l'attuale contesto economico. "I muratori costruiscono ponti, case e gallerie. Il loro lavoro è duro e pericoloso. Meritano una migliore protezione, orari di lavoro corretti e un aumento dello stipendio decente ", ha dichiarato Nico Lutz, responsabile della costruzione al sindacato Unia. Già ieri migliaia di muratori romandi sono scesi in piazza per esprimere la loro collera e hanno riunito - secondo i sindacati - 4'000 lavoratori a Losanna e 2'000 a Ginevra. Manifestazioni si sono tenute anche a Delémont, Friburgo e La Chaux-de-Fonds (Ne). L'ondata di proteste proseguirà venerdì a Zurigo davanti alla sede della Ssic.
Sciopero illegale secondo la Ssic
La Ssic ritiene che
lo sciopero violi l'obbligo di mantenere la pace del lavoro, dal momento che è
stato organizzato quando il settimo round di negoziati tra i partner sociali
deve ancora svolgersi. La questione è stata
sottoposta alla Chambre des relations collectives de travail di Ginevra (Crct). Tuttavia, il giudice
di Ginevra non è entrato in materia. I datori di lavoro peraltro non si
arrendono. La Ssic esaminerà in particolare la possibilità di presentare una
denuncia al tribunale arbitrale nazionale. Possibilità prevista dal contratto nazionale del
settore principale dell'edilizia, secondo il suo portavoce Matthias Engel.

