Svizzera
Dal 2025 aumenterà l’età pensionabile delle donne
Keystone-ats
09.12.2022 11:48

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
L'attuazione della riforma AVS 21 richiede un certo numero di modifiche a livello di ordinanza, che il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione. Tra le modifiche da segnalare figura la sostituzione dell'espressione "età di pensionamento" con "età di riferimento”.
Dal 2025 l'età
pensionabile delle donne salirà a 64 anni e tre mesi. Lo ha deciso oggi il
Consiglio federale fissando al 1° gennaio 2024 l'entrata in vigore della
riforma AVS 21, che prevede anche un aumento dell'IVA di 0,4 punti. A partire
da gennaio 2024 si applicheranno dunque le aliquote IVA seguenti: quella
normale passerà dal 7,7 all’8,1%, quella speciale per il settore alberghiero
dal 3,7 al 3,8% e quella ridotta dal 2,5 al 2,6%.
Un aumento a tappe
Contemporaneamente
sarà innalzata l'età pensionabile di riferimento delle donne. L'aumento sarà a
tappe: il primo scatto avverrà, come detto, il 1° gennaio 2025 e interesserà le
donne nate nel 1961, che andranno in pensione a 64 anni e tre mesi. La seconda
tappa - l'anno dopo - riguarderà quelle nate nel 1962, la cui età di
riferimento sarà di 64 anni e sei mesi, che passerà poi a 64 anni e nove mesi
per le nate nel 1963, e infine a 65 anni per quelle nate nel 1964 o dopo. In
questo modo, dal 2028 l'età pensionabile di riferimento sarà di 65 anni per
tutti, uomini compresi.
I passi da compiere
Da notare che
l'attuazione della riforma AVS 21 richiede un certo numero di modifiche a
livello di ordinanza, che il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione
fino al prossimo 24 marzo. Tra le modifiche da segnalare figura la sostituzione
dell'espressione "età di pensionamento" con "età di
riferimento", così come previsto nella legge. Altre precisazioni
riguardano il pensionamento flessibile e le disposizioni per chi decide di
lavorare oltre l'età pensionabile di riferimento.
Misure di compensazione come funziona
Nell'Ordinanza
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti verranno poi precisate
le misure di compensazione per le donne nate tra il 1961 e il 1969.
Concretamente, queste riceveranno un supplemento della rendita. Per le prime
tre classi d'età che andranno in pensione, esso sarà progressivamente
aumentato. Le successive due riceveranno il supplemento pieno. Per le ultime
quattro classi sarà di nuovo ridotto allo scopo di evitare un effetto di soglia
alla fine della generazione di transizione. Il supplemento sarà modulato a
seconda del reddito e aumentato per gli stipendi medio-bassi. Quello pieno
ammonterà così a 160 franchi al mese per le donne con un reddito fino a 57'360
franchi, a 100 franchi fino a un reddito di 71'700 franchi e a 50 franchi con
un reddito superiore a 71'700 franchi.

