Vallese
Dalla Svizzera un'innovazione energetica unica al mondo
Chiara Bernasconi
05.09.2022 06:10

Foto: © Shutterstock
In Vallese, un team di ricercatori sta testando un sistema che permette di riscaldare e raffreddare grazie alla CO₂ presente nell'ambiente. Un metodo energetico che potrebbe rivoluzionare le città di domani e che ha già suscitato grande interesse a livello nazionale e internazionale.
La crisi energetica all’orizzonte. L’aumento costante dei
prezzi di gas e petrolio. Gli effetti dei cambiamenti climatici. Alzi la mano
chi, di fronte a tutto ciò, non si è sentito un po’ scoraggiato e si è chiesto
se un sistema energetico economico, facilmente applicabile e sostenibile esista
davvero. Una possibile soluzione arriva da Sion (VS),
dove centinaia di ricercatori della sezione vallesana del Politecnico federale
di Losanna (EPFL) e della scuola di ingegneria HES-SO di Sion (VS) hanno
sviluppato e stanno testando un sistema che permette di riscaldare e raffreddare grazie alla CO₂. Un’innovazione
unica al mondo e una possibile rivoluzione per il settore energetico.
Una soluzione economica alle sfide energetiche e climatiche attuali
I sistemi energetici attuali impiegati per riscaldare e
raffreddare gli edifici sono responsabili di un quarto delle emissioni mondiali
di gas serra, più precisamente di carbonio. Sfruttando la CO₂ trasportata sotto forma di fluido nei tubi, il
sistema permetterebbe di ridurre queste emissioni. Inoltre, al contrario dei
classici sistemi ad acqua, la rete di riscaldamento sviluppata a Sion non solo è meno costosa, più "compatta" e
non soggetta a gelo, ma permetterebbe di ottenere un’energia dieci volte
superiore. Grazie alle sue dimensioni, al suo costo e alla quantità di energia
necessaria al suo funzionamento, il sistema potrebbe dunque essere applicato più
facilmente ai centri urbani. Secondo i ricercatori, se combinato a una gestione
intelligente dell’energia, potrebbe rendere le città autonome,
portando a una vera e propria rivoluzione nelle città di domani.
Ampio interesse nazionale e internazionale
L’innovativo sistema, dal costo di quasi quattro milioni di
franchi, ha ricevuto il sostegno e l'interesse non solo da parte del Canton Vallese e da vari partner industriali locali, ma
anche dall'Ufficio federale dell'energia. Il progetto si inserisce infatti nella la
strategia energetica 2050 della Confederazione. Se il progetto avrà successo, Oiken,
il distributore di energia elettrica del Vallese, ha inoltre già comunicato il suo
interesse a implementare la rete in un quartiere sotto la stazione ferroviaria
di Sion e in seguito su scala più ampia. L'innovativo sistema non ha mancato di suscitare l'interesse internazionale, come nel caso della città di Dubai.
La fase di test e la futura attuazione
La progettazione del sistema in scala reale è durata due
anni. A partire da giugno i ricercatori hanno un anno di tempo per testarlo, misurarne
l’efficienza energetica e stabilire se questa è uguale, migliore o peggiore di
quella di un sistema ad acqua. La presenza dell’impianto nel campus permetterà inoltre
di formare le future generazioni di ingegneri all’installazione e al funzionamento
dell’intero sistema, contribuendo così a fare un passo in più verso la transizione
energetica in Svizzera.

