Migrazione
Dieci milioni a Cipro, Keller-Sutter firma l’accordo
Keystone-ats
31.10.2022 15:43

La somma stanziata verrà utilizzata dalle autorità e dalle organizzazioni di Cipro in infrastrutture per l'asilo così come per sviluppare progetti legati al ritorno volontario e al reinserimento.
La Svizzera intende
fornire sostegno finanziario agli Stati Ue confrontati con forti pressioni in
ambito migratorio. Oggi la consigliera federale Karin Keller-Sutter e il
ministro dell'interno cipriota Nicos Nouris hanno firmato a Berna un accordo in
tal senso, che prevede di stanziare all'isola del Mediterraneo 10 milioni di
franchi. Le misure di sostegno inizieranno nel 2023 e dovranno essere attuate
entro la fine del 2026, precisa in un comunicato il Dipartimento federale di
giustizia e polizia (Dfgp). L'intesa riguarda l'attuazione del contributo
elvetico del credito quadro per la migrazione, che fa parte del secondo
cosiddetto miliardo di coesione versato dalla Confederazione a determinati
Paesi dell'Unione europea.
I progetti a cui saranno destinati
Tale somma, viene
spiegato nella nota, sarà utilizzata dalle autorità e dalle organizzazioni di
Cipro in infrastrutture per l'asilo così come per sviluppare progetti legati al
ritorno volontario e al reinserimento. La collaborazione mira a rafforzare le
strutture degli Stati esposti a un'elevata pressione migratoria, che svolgono
importanti compiti nella registrazione e nell'alloggio delle persone. Si
concentra in particolare sui settori in cui essi ravvisano un fabbisogno
elevato e in cui le competenze della Svizzera costituiscono un valore aggiunto,
scrive il Dfae.
Le attuali sfide
Insieme alla Grecia e
all'Italia, Cipro è uno dei tre Paesi scelti da Berna nel 2019 per la
cooperazione nell'ambito del credito quadro per la migrazione. Lo scorso
luglio, le trattative con Nicosia si sono concluse e il Consiglio federale ha
approvato l'accordo di attuazione il 23 settembre. L'intesa con Atene è invece
già stata sottoscritta a metà ottobre, mentre sono ancora in corso i colloqui
con Roma. Inoltre, aggiunge il Dfae, la visita del ministro Nouris ha fornito
l'occasione di discutere delle attuali sfide nel settore della migrazione, su
tutti il tema dell'aumento dei flussi verso Cipro provenienti dalla Turchia e
dal Medio Oriente. Alcuni membri della delegazione dell'isola ne hanno
approfittato per discutere del sistema d'asilo svizzero con esperti della
Segreteria di Stato della migrazione (Sem).

