Consiglio nazionale
Difetti di costruzione degli edifici, "tutelare meglio gli acquirenti"
Keystone-ats
12.09.2024 13:10

La proposta del Consiglio federale di estendere a 60 giorni il termine per la denuncia dei difetti aveva finora trovato il consenso degli Stati, ma non del Nazionale. Oggi la Camera del popolo ha infine deciso di allinearsi a questa posizione.
Chi acquista un immobile e riscontra difetti di costruzione avrà più tempo per denunciarli. È quanto prevede una modifica del Codice delle obbligazioni sulla quale stamane il Consiglio nazionale si è avvicinato agli Stati, pur mantenendo una divergenza. Attualmente, i committenti devono notificare all'appaltatore entro 7-10 giorni eventuali difetti di costruzione, altrimenti rischiano di perdere i diritti di garanzia. La proposta del Consiglio federale di estendere a 60 giorni il termine per la denuncia aveva finora trovato il consenso degli Stati, ma non del Nazionale, che voleva spingersi oltre, eliminando il termine e permettendo segnalazioni in ogni momento entro il periodo di prescrizione. Oggi la Camera del popolo ha infine deciso, con 102 voti a 91 e contro il parere della sua commissione preparatoria, di allinearsi a questa posizione.
Scadenza a 5 anni
In prima lettura il Nazionale avrebbe anche voluto estendere da 5 a 10 anni il periodo di prescrizione. Alcuni problemi, come l'impermeabilità, diventano evidenti dopo 5 anni, è stato rilevato a sinistra. E allora "al proprietario non resta che piangere", ha ironizzato Raphaël Mahaim (Verdi/VD). Dopo 5 anni è difficile sapere se si tratta di un difetto originario o meno, ha replicato Philippe Nantermod (PLR/VS). Il plenum ha quindi deciso di mantenere la scadenza a 5 anni. Permane tuttavia ancora una piccola divergenza fra i due rami del Parlamento, ragione per cui il dossier torna agli Stati.

