La Giornata
“Difficile immaginare un anno più difficile”
Redazione
14.09.2022 12:24

Foto: Immagine Cdt/Chiara Zocchetti
Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis traccia un breve bilancio del suo periodo di presidenza: “Un anno caratterizzato da grande nervosismo”.
“Difficilmente era immaginabile avere un anno più difficile:
due crisi che si accavallano, una pandemia e una guerra, di cui stiamo ancora avvertendo
le conseguenze indirette”, così si espresso ai microfoni di Ticinonews il
presidente della Confederazione Ignazio Cassis, in procinto di partire da Berna
per la celebrazione che lo attende in Ticino, parlando del suo periodo di presidenza.
“È stato un anno difficile, caratterizzato da un grande nervosismo nella
popolazione, nel parlamento e nel Consiglio federale”. Un periodo “difficile da
gestire, ma anche in cui si sente la necessità di avere un presidente che dia
un volto e un segnale positivo alla coesione del nostro paese”.
"Contento di quanto fatto finora"
Cassis si è poi detto comunque “soddisfatto di quello che è stato
fatto in queste situazioni estremamente difficili. Il nervosismo lo si sente,
anche nelle critiche, ma se guardiamo con occhi oggettivi direi che la Svizzera
è gestita molto bene”. In merito alla celebrazione di oggi “sono felicissimo
che il mio cantone abbia voluto organizzare questa festa quasi un quarto di
secolo dopo l’evento che ci fu per l’allora presidente Flavio Cotti”.

