Scuola
Docenti, ne servono 76 mila entro il 2031
Redazione
14.10.2022 10:32

Foto: ©Gabriele Putzu
A causa dell’aumento demografico il corpo insegnanti va aumentato di 47 mila unità nelle scuole elementari e di 29 mila nelle medie. In Ticino previsto un calo del 6% del numero di docenti di livello primario.
In Svizzera serviranno più docenti. Il
motivo è presto detto: con l’aumento demografico ci saranno più allievi nelle
scuole. Per questo nelle scuole dell’obbligo
il corpo insegnanti dovrà aumentare del 6% entro il 2031. I dati sono emersi da
due pubblicazioni dell’Ufficio federale di statistica, la prima riguarda gli
scenari sull’offerta e il fabbisogno di nuovi insegnanti sulla base di un nuovo
modello di proiezione, la seconda analizza una popolazione esaustiva di
insegnanti e segue, nell’arco di cinque anni, il loro percorso professionale,
quello verso il pensionamento, quello familiare e migratorio.
In Ticino previsto un calo del 6% per i docenti di livello primario
Stando alla pubblicazione “Scénarios 2022 – 2031 pour les enseignants de
l’école obligatoire”, il numero di insegnanti di scuola elementare e media dovrebbe
crescere del 6% da qui al 2031. Un aumento dovuto all’aumento del numero di
allievi, il quale -stando all’UST- nei prossimi 9 anni sarà dell’8% per il livello
primario e del 9% per il secondario I. Un fenomeno che dovrebbe riguardare
tutta la Svizzera, tranne il Canton Ticino, dove ci si attende un calo del 6%
del numero di insegnanti del livello secondario I.
Dalle ASP non usciranno abbastanza docenti
Secondo le stime dell’UST, tra crescita demografica, pensionamenti e cambi
di attività professionale, tra il 2022 e il 2031 bisognerebbe assumere tra i 43
e i 47 mila nuovi insegnanti di scuola elementare. Dalle alte scuole
pedagogiche, però ne usciranno circa 34 mila. Per questo, spiega l’Ufficio
federale, potenzialmente vi sarà un divario tra il fabbisogno e l’offerta, ma
occorre tener presente che per coprire una parte della richiesta verranno
assunti anche insegnanti formati per altri livelli di formazione, insegnanti
stranieri o studenti ASP in fase di formazione. Per quanto riguarda le scuole
medie, infine, dovrebbero essere tra i 26 mila e i 29 mila le nuove assunzioni.
Verso una parità tra domanda e offerta
Nei prossimi 10 anni l’assunzione annuale di nuovi insegnanti di livello
primario dovrebbe essere di circa 4'500 persone all’anno, mentre il titolo di insegnante rilasciato dalle Alte Scuole Pedagogiche sarà in crescita
del 24%, raggiungendo i 3'800 nel 2031. Per questo l’UST ipotizza che l’offerta
annuale di nuovi insegnanti si avvicinerà al fabbisogno nella maggior parte
delle regioni, sebbene con scenari diversi all'interno della Confederazione.
Gli uomini puntano maggiormente alle funzioni direttive
Stando alla pubblicazione intitolata “Le maintien des enseignants de
l’école obligatoire”, il 90% delle persone che insegnavano nella scuola
dell’obbligo nel 2015, e che all’epoca avevano meno di 55 anni, cinque anni
dopo era ancora impiegato in una scuola. Gli insegnanti con meno di 35 anni
hanno mantenuto l’impiego in una scuola in misura leggermente minore rispetto
agli altri (87%), come pure quelli con un numero limitato di ore settimanali di
lezione (85% di quelli con meno di 10 ore di lezione settimanali). Mentre
uomini e donne erano in numero simile a continuare a insegnare (88%). I primi
sono passati più spesso a funzioni di direzione nella scuola rispetto alle
seconde (il 2,2% contro lo 0,9%).
Dopo i figli molte mamme tornano a insegnare
Gli insegnanti che
interrompono temporaneamente il proprio impiego spesso tornano a lavorare in
una scuola (il 61% nei quattro anni successivi a quando si sono assentati). La
percentuale di ritorno è particolarmente alta per le donne che hanno lasciato
l’impiego a causa di una maternità (il 70% nei quattro anni successivi). Vi
sono differenze notevoli tra una regione e l’altra (con valori che spaziano dal
58% della Svizzera orientale all’86% della Svizzera francese).

