La Proposta
“Dotare la Svizzera di una Segreteria di Stato della sanità”
Keystone-ats
06.02.2023 11:05

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Laurent Kurth, membro del Governo neocastellano, ritiene che la Svizzera avrebbe bisogno di una legge federale sulla sanità che fissi obiettivi e regoli chiaramente le competenze federali e cantonali.
Il consigliere di Stato
neocastellano Laurent Kurth ritiene che occorra rivedere il funzionamento e la
governance del sistema sanitario svizzero per far fronte all'aumento dei costi.
Per il socialista, bisognerebbe riflettere se dotare la Svizzera di una
Segreteria di Stato della sanità. "Il nostro Paese avrebbe bisogno di una
legge federale sulla sanità che fissi obiettivi e regoli chiaramente le
competenze federali e cantonali", ha dichiarato il responsabile del
Dipartimento cantonale neocastellano della sanità e delle finanze in
un'intervista pubblicata oggi da Le Temps. "Siamo ostaggi di un sistema
senza pilota, nel quale i finanziamenti sono automatici e senza limiti
budgetari".
“Un’assenza di governance”
Dipingendo un quadro
cupo del sistema sanitario svizzero, il socialista ritiene che esso non sia
governato né governabile. Concretamente, il Parlamento federale ha organizzato
quest'assenza di governance quando ha progettato la legge sull'assicurazione
malattia (LAMal), la quale priva, a suo avviso, i cantoni di una parte del loro
potere decisionale". “Ciò che è problematico, è il fatto che il potere che
ci è stato tolto non sia stato affidato a qualcun altro", ha spiegato Kurth,
aggiungendo che il margine di manovra del Consiglio federale è “ancora più
limitato del nostro". Secondo Kurth è impossibile avere una vera politica
sanitaria se non si può influenzare l'insieme delle politiche pubbliche
federali e cantonali che interessano questa tematica. Il consigliere di Stato
neocastellano difende pure una legge che regoli la trasmissione delle
informazioni.
Finanziamento aggiuntivo
Per quanto riguarda
le questioni legate al finanziamento, Kurth è del parere che la Confederazione
non avrà altra scelta che istituire un finanziamento aggiuntivo per far fronte
al problema dell'invecchiamento demografico. "Non è più possibile contare
unicamente sull'imposta cantonale diretta e sui premi degli assicurati. Si può
immaginare un aumento dell'IVA", ha aggiunto il socialista neocastellano.

