Aviazione
Droni, la Svizzera adotta la regolamentazione Ue
Thomas Schürch
25.11.2022 08:35

Foto: © Shutterstock
Le operazioni con i droni saranno distinte in tre categorie in base al livello di rischio: “aperta”, “specifica” o “certificata”. Chiunque desideri impiegare un drone della categoria “aperta” dovrà disporre di un certificato.
Cambiamenti in
arrivo sulla regolamentazione dei droni in Svizzera. Ieri il Comitato misto
dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Confederazione e l'Unione
europea, ha approvato l'adozione da parte del nostro Paese della
regolamentazione Ue sui droni. Dal 1° gennaio 2023, i telepiloti saranno quindi
soggetti a nuove regole.
Cosa cambia
Le normative
europee stabiliscono gli standard di sicurezza per la produzione, la
certificazione e l'esercizio dei droni. D'ora in poi le operazioni saranno
distinte in tre categorie in base al livello di rischio: “aperta”, “specifica”
o “certificata”. Qualsiasi telepilota che desidera impiegare un drone
della categoria “aperta” dovrà disporre di un certificato conseguito dopo una
formazione e un esame. La legislazione adottata prevede il riconoscimento
reciproco dei certificati nell'Ue e in Svizzera. Si applicano inoltre nuove
altezze massime di volo, limiti di peso e restrizioni geografiche. In risposta
alle preoccupazioni della popolazione, sono state introdotte prescrizioni in
materia di protezione ambientale, della sfera privata e di sicurezza.
I vantaggi
La Svizzera
applicherà inoltre il regolamento Ue sullo U-space. Sarà quindi possibile
implementare una serie di funzioni e di processi digitali automatizzati in uno
spazio aereo definito. U-space mira a integrare il crescente traffico di droni
civili, garantendo al contempo una convivenza armoniosa con l’aviazione
tradizionale. In questo modo i piloti avranno una migliore visione d'insieme
della situazione del traffico.
Modifiche nei regolamenti
Il Comitato misto
ha approvato diverse modifiche ai regolamenti esistenti. Le regole relative
alle bande orarie negli aeroporti sono state modificate. L'obiettivo è quello
di chiarire, nel contesto del COVID, le rivendicazioni delle compagnie aeree in
materia di bande orarie nel successivo periodo di programmazione degli orari. Inoltre
sono stati adottati i requisiti di calcolo dei combustibili per consentire
l'integrazione di nuove fonti energetiche. Gli sgravi amministrativi consentono
infine a più vettori aerei appartenenti allo stesso gruppo di chiedere
congiuntamente un'autorizzazione per lo svolgimento di compiti di manutenzione
degli aeromobili (Camo).
La firma
Il direttore dell'Ufficio
federale dell’aviazione civile, Christian Hegner, ha firmato la decisione del
Comitato misto a nome della Svizzera. Il Consiglio federale ha approvato il
recepimento di queste disposizioni in occasione della sua seduta del 9 novembre
2022. Le nuove disposizioni dell'Accordo entreranno in vigore il 1° gennaio
2023.

