Crisi alimentare
Fame nel mondo, “la Svizzera potrebbe fare di più”
Keystone-ats
09.01.2023 10:52

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La Svizzera consacra lo 0,3% del suo prodotto interno lordo all'aiuto allo sviluppo, mentre lo standard minimo nella maggior parte dei Paesi è dello 0,5%.
La Svizzera potrebbe
fare di più per contrastare il crescente numero di persone che soffrono la fame
nel mondo. È l'opinione, riportata oggi dai giornali del gruppo Tamedia,
dell'appenzellese Jakob Kern, attivo per il Programma Alimentare Mondiale (Pam)
delle Nazioni Unite. Attualmente, la Confederazione versa ogni anno al Pam 100
milioni di franchi.
La Svizzera versa troppo poco?
Pur vantandosi della
sua tradizione umanitaria, ha spiegato Kern, responsabile della gestione
operativa e vice capo del personale del Pam, la Svizzera consacra solo lo 0,3%
del suo prodotto interno lordo all'aiuto allo sviluppo, mentre lo standard
minimo nella maggior parte dei Paesi è dello 0,5%. Al momento la situazione a
livello globale circa il mancato accesso al cibo è acuta: prima della pandemia,
150 milioni di persone erano in grave difficoltà. Oggi sono ben 350 milioni.
"Un aumento di 200 milioni in così poco tempo rappresenta un unicum",
secondo Kern.
L’origine dei problemi
Responsabili di
questa tendenza al rialzo sono i vari conflitti che insanguinano il pianeta, la
pandemia di coronavirus e la crisi climatica. In una situazione del genere, il
Pam può aiutare solo un terzo delle persone in difficoltà. Insomma, si tolgono
risorse agli affamati per darle ai moribondi, denuncia Kern.
Manca il denaro
Eppure gli alimenti
non mancano. "Gli scaffali non sono vuoti nella maggior parte dei Paesi,
come la Giordania, il Libano, l'Iraq o persino la Somalia, ma i più poveri non
possono permettersi di comprare cibo", spiega. È il denaro a mancare. E
ciò nonostante il Pam riceva più fondi che mai: 13 miliardi di dollari l'anno
scorso contro i 5 di cinque anni fa. Ma, a causa dell'aumento dei costi del
grano e del carburante, quattro milioni di persone non possono più beneficiare
dell'assistenza garantita dal Pam. Secondo lo specialista, per compensare
questo deficit sarebbero necessari 22 miliardi all'anno.
In arrivo un ulteriore peggioramento
Quest'anno si prevede
un ulteriore peggioramento della situazione. Sono realista", afferma Kern,
"La fame zero, come formulata nel secondo obiettivo di sviluppo delle
Nazioni Unite per il 2030, è un'illusione".

