Cyber-sicurezza
Gli hacker etici testano il sistema di voto online della Posta
Andrea Pedrazzini
28.09.2022 17:57

Foto: © Shutterstock
60'000 attacchi da parte di 3400 Hacker non sono riusciti a compromettere il sistema di voto online della Posta né a penetrare nell’urna elettronica.
Circa 3400 hacker di
tutto il mondo hanno tentato per quattro settimane di violare il futuro sistema
di voto elettronico della Posta, sferrando quasi 60’000 attacchi. Il cosiddetto
test di intrusione, ovvero la tipologia di test in cui pirati informatici
attaccano un’applicazione per individuarne eventuali vulnerabilità, è ora
concluso. In questa sede nessuno è riuscito a compromettere il sistema di voto
online né a penetrare nell’urna elettronica. Con il completamento del test in
oggetto, il traguardo della Posta non è tuttavia ancora raggiunto: attualmente
sono in corso altri test condotti da hacker etici, oltre alla verifica
indipendente commissionata dalla Confederazione.
Per un mese sotto attacco
La Posta sta lavorando a pieno
ritmo per sviluppare un sistema di voto elettronico sicuro per il paese. In
tale direzione è stato compiuto ora un altro importante passo avanti: per
quattro settimane hacker etici di tutto il mondo hanno potuto partecipare
infatti a un cosiddetto test di intrusione pubblico, ovvero un tipo di test in
cui un’applicazione viene attaccata da pirati informatici che cercano di
metterne in luce eventuali vulnerabilità o falle di sicurezza. Il test di intrusione
effettuato sul sistema di voto elettronico della Posta dall’8 agosto al 2
settembre 2022 rappresenta per l’azienda uno strumento importante per far
emergere potenziali criticità del sistema ed eliminarle tempestivamente in modo
da rendere il portale ancora più sicuro. Il punto di vista esterno ricercato in
specialiste e specialisti indipendenti è fondamentale per lo sviluppo di una
soluzione di voto online sicura da proporre al paese.
Livello di sicurezza elevato
Il test in questione ha suscitato
l’interesse degli hacker di tutto il mondo e circa in 3400 hanno risposto
all’invito della Posta cercando di violarne il sistema di voto elettronico con
60’000 attacchi. I risultati del test, ora concluso, dimostrano che nessuno è
riuscito a hackerare il portale né tanto meno a penetrare nell’urna
elettronica. «Ci fa piacere che così tanti specialisti e specialiste del web
abbiano tentato di violare il nostro sistema. Più attacchi vengono sferrati e
più il sistema ne beneficia in termini di sicurezza. Per quanto sia
naturalmente nostra intenzione fare tesoro delle vulnerabilità, constatiamo con
soddisfazione che nessuno è riuscito a penetrare nel sistema, il che significa
che il livello di sicurezza è elevato», afferma Nicole Burth, responsabile
Servizi di comunicazione della Posta.
Nessun risultato critico
Dall’inizio del 2021 la versione
beta del sistema di voto elettronico della Posta è al vaglio di esperte ed
esperti di tutto il mondo. Il voto online consente all’elettorato di votare per
via elettronica. Le persone aventi diritto di voto che possono usufruire del
voto online ricevono il materiale relativo alla votazione o all’elezione per
posta e, in aggiunta, i codici di sicurezza individuali per esprimere il proprio
voto elettronicamente. In questo modo possono effettuare l’accesso alla
piattaforma di voto elettronico del proprio Cantone e partecipare all’elezione
o alla votazione online. Tutte le informazioni che vengono trasmesse al momento
della votazione vengono anonimizzate e protette con crittografia end- to-end.
Solamente le autorità elettorali cantonali possono visualizzare il risultato
dell’urna elettronica. A partire dai voti non è possibile in alcun modo
risalire a chi li ha espressi. Durante il test di intrusione, hacker etici
hanno potuto simulare anche questo processo di votazione sul portale dedicato
servendosi di certificati elettorali fac-simile.
Voto online
In tale occasione hanno avuto per
la prima volta la possibilità di prendere di mira anche l’infrastruttura del
voto online, ovvero lo scudo protettivo esterno del sistema. Inoltre, hanno
potuto simulare il processo di votazione sul relativo portale con certificati
elettorali fac-simile, esattamente come avviene durante le votazioni ed
elezioni. I risultati vengono classificati
secondo la loro gravità: bassa, media, alta e critica. Durante il test di
intrusione non sono stati rilevati né confermati risultati di gravità media,
alta o critica. Al termine della verifica la Posta ha potuto convalidare solo
uno dei due risultati pervenuti con una gravità «bassa». Pur non riguardando
nessun aspetto rilevante per la sicurezza, il risultato aiuta a semplificare i
processi sul portale di voto. La Posta, che attuerà questa proposta
migliorativa, ha consegnato all’hacker che l’ha presentata una ricompensa di
500 franchi.
Nuova verifica indipendente per conto della Confederazione
La conclusione del test di
intrusione costituisce un altro passo verso la realizzazione di un sistema di
voto elettronico sicuro da offrire al paese. Contestualmente ai test in corso
da parte degli hacker si sta ancora svolgendo l’esame indipendente
commissionato dalla Confederazione. Gli esperti incaricati stanno verificando
se il sistema rispetta i requisiti previsti dalle basi giuridiche. A seguito
della pubblicazione dei primi rapporti di verifica ad aprile 2022, la Posta ha
sviluppato ulteriormente il sistema e al momento lo sta sottoponendo a una
nuova verifica da parte di esperti indipendenti incaricati dalla
Confederazione. La Posta prevede di mettere a disposizione dei Cantoni
interessati il suo nuovo sistema di voto elettronico nel corso del 2023.

