Ginevra
Gli impresari costruttori inoltrano una denuncia contro lo sciopero
Redazione
24.10.2022 09:38

Foto: Un momento della manifestazione tenutasi in Ticino una settimana fa/Immagine Ticinonews
Prossimamente la Ssic presenterà una denuncia a Ginevra per violazione della pace del lavoro nel Cantone, dove i sindacati invocano esplicitamente due giorni di sciopero.
A seguito della sesta
tornata negoziale sul Contratto nazionale mantello 2023+, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, insieme alle sezioni interessate, ha deciso di
reagire agli scioperi con cui Unia e Syna “stanno disturbando le attività di
cantiere”. Nei prossimi giorni, viene spiegato in un comunicato, la Ssic
presenterà una denuncia a Ginevra per
violazione della pace del lavoro nel Cantone, dove i sindacati
invocano esplicitamente due giorni di sciopero. Il Tribunale
esaminerà in che misura i sindacati Unia, Syna e Sit hanno violato l'obbligo
di mantenere la pace.
“Segnali irritanti”
La Ssic si dice rammaricata
di essere costretta a farlo. Con gli scioperi i sindacati “stanno inviando
segnali irritanti che rendono difficile capire se sono davvero interessati a
un contratto”. La Società “continua a impegnarsi con grande determinazione
per un nuovo contratto nazionale mantello, che può essere raggiunto solo
attraverso negoziati costruttivi”.
"C'è davvero interesse per il contratto nazionale mantello?"
In occasione dell'ultima tornata negoziale sul
Contratto nazionale mantello 2023+, tenutasi venerdì 21 ottobre 2022,
la Ssic ha chiaramente invitato i sindacati a revocare gli scioperi e le
azioni di disturbo a Ginevra e in altre regioni. Nel corso della trattativa,
la Società ha espresso la propria incomprensione per la mobilitazione
sindacale in corso in tutto il Paese. “Chi è realmente interessato a un nuovo
contratto e non vuole uno stato di vuoto contrattuale non viola
deliberatamente e intenzionalmente le disposizioni contrattuali in vigore”.
Le visite ai cantieri durante l'orario di lavoro, le inchieste nonché le
proteste e gli scioperi in Ticino, nella Svizzera romanda e nella Svizzera
tedesca “sono violazioni dell'obbligo assoluto di mantenere la pace concordata
contrattualmente dalle parti sociali”.
"I sindacati nuocciono ai lavoratori"
La Ssic fa appello a Unia e Syna a Ginevra ma
anche a livello nazionale, in quanto partner negoziali, affinché “si assumano
le proprie responsabilità nei confronti dei loro membri”. Con gli appelli
alle proteste e agli scioperi “stanno facendo il contrario e minano il valore
del Cnm”.

