Offensiva solare
Grandi edifici: sabato scatta l’obbligo di pannelli solari
Keystone-ats
30.09.2022 06:25

Foto: ©Gabriele Putzu
Da sabato sarà obbligatorio installare pannelli fotovoltaici sui grandi edifici di nuova costruzione. Dopo il Nazionale, senza sorprese, con 39 voti favorevoli e un astenuto, anche gli Stati hanno approvato la clausola d'urgenza nell'ambito dell'offensiva per il solare.
Una pura formalità, l'approvazione della clausola d'urgenza in merito all'offensiva solare, visto che la Camera dei cantoni si era infatti già
tacitamente allineata a quella del popolo su tutti i punti ancora in sospeso in
merito a questo dossier.
Obbligo limitato ai nuovi edifici più grandi
In particolare, i due
rami del Parlamento si sono accordati per limitare l'obbligo di installare pannelli solari agli immobili più grandi,
ossia con una superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati. In
precedenza, i "senatori" avevano infatti preconizzato che l'obbligo
dovesse valere per tutti gli edifici di nuova costruzione.
Garantire l’approvvigionamento a breve termine
Scopo della nuova
Legge federale su misure urgenti volte a garantire a breve termine
l'approvvigionamento elettrico durante l'inverno, come il nome stesso
suggerisce, è garantire a breve termine un approvvigionamento di elettricità
durante la stagione fredda, come è stato spiegato più volte in aula durante i
dibattiti.
Al più presto per l’inverno 2023-2024
Durante le precedenti
sedute l'UDC aveva espresso dubbi circa l'urgenza di tale legge, visto che i
primi pannelli solari che
verranno installati in seguito alle nuove disposizioni non lo saranno prima
dell'inverno 2023-24. Al voto di ieri sulla clausola d'urgenza al Nazionale,
solo pochi democentristi si erano però opposti (165 voti favorevoli contro 14 e
6 astenuti). E anche oggi agli Stati il risultato è stato netto.
Innalzamento della diga del Grimsel
Il Nazionale ha poi
deciso di inserire nella legge una speciale disposizione volta a facilitare
l'innalzamento della diga del Grimsel, nell'Oberland bernese (decisione poi
ratificata anche dagli Stati). Si potrà così far decollare progetti bloccati da
anni.
Pannelli su tutti i tetti? No, i timori dei proprietari di case hanno la meglio
Nel dettaglio, in
prima lettura i "senatori" avevano proposto che tutti gli edifici di
nuova costruzione fossero obbligati a installare pannelli fotovoltaici sui tetti o le facciate. Ma, come
detto, il Nazionale, ascoltando i timori dei proprietari di case, aveva deciso
di limitare tale vincolo agli immobili che occupano una superficie al suolo
superiore a 300 metri quadrati. Come è stato ricordato in aula, con questa
limitazione si rinuncia al 70% delle superfici disponibili. I cantoni potranno
però prevedere disposizioni più severe.
La Confederazione darà l’esempio agendo entro il 2030
Da notare che anche
la Confederazione dovrà dare l'esempio. Tutte le aree idonee dovranno essere
attrezzate per la produzione di energia solare entro il 2030.
Agevolata la costruzione di impianti in zona di montagna
Il progetto prevede
anche disposizioni che facilitano la costruzione di impianti di grandi
dimensioni nelle zone di montagna che producono almeno 10 GWh, di cui la metà
nel semestre invernale (1° ottobre - 31 marzo). Tali installazioni, avevano
precisato inizialmente gli Stati, non avrebbero dovuto essere edificate nelle
zone palustri d'importanza nazionale. Il Nazionale ha però allargato tali
esclusioni anche ai biotopi di importanza nazionale e le riserve per uccelli
acquatici e di passo. Successivamente anche la Camera dei cantoni si è detta
d'accordo.
Un progetto equilibrato
"Con queste
modifiche il progetto non è più temerario come in prima lettura, è tuttavia
diventato più equilibrato, in particolare per quel che concerne la sua
costituzionalità", ha poi precisato la "senatrice" Elisabeth
Baume-Schneider (PS/JU) nel corso dei dibattiti.

