Assicurazioni malattia
Helsana, riduzioni dei premi a chi rinuncia all'aborto
Chiara Bernasconi
23.08.2022 16:55

Foto: © Helsana
La più grande assicurazione malattia della Svizzera è accusata di concedere vantaggi ai membri dell’organizzazione antiabortista Pro Life che rinunciano all’ interruzione di gravidanza. Tra di questi ci sarebbero degli sconti del 10% sulle assicurazioni complementari. Lo rivela un’inchiesta del portale Swissinfo.
Helsana, la più grossa assicurazione malattia del nostro paese è accusata di concedere benefici ai
membri dell’organizzazione antiabortista Pro Life che firmano una carta di rinuncia all’aborto. Tra di questi ci sono degli sconti del 10% sulle assicurazioni
complementari. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dal portale Swissinfo.
Di cosa si tratta
Secondo quanto
rivela l’inchiesta, l’associazione Pro Life ha stipulato un contratto quadro
con l'assicurazione malattia. Fondata nel 1989 e con circa 70'000 membri al suo
attivo, l’associazione si batte contro il diritto all’aborto. Il contratto
prevede, tra le altre cose, sconti sui premi delle assicurazioni complementari ai
membri di Pro Life che si impegnano a non abortire. Concretamente, come indica 20 Minuten,
i membri dell'organizzazione devono “astenersi dal praticare, richiedere o promuovere l’aborto”. Come indicano vari media romandi, la carta non ha però
alcun valore legale, in quanto l’aborto deve essere legalmente rimborsato dall’assicurazione
sanitaria obbligatoria. Il contratto di pro Life con Helsana era già stato evidenziato
e criticato in passato, come ad esempio dalla verde Lisa Mazzone, membro del Consiglio
di Stato ginevrino, la quale nel 2016 aveva deposto un’interpellanza in merito.
Critiche, insulti e minacce sui social media
Quanto rivelato
da Swissinfo non ha mancato di suscitare forti reazioni sui social media.
Stando a quanto riporta la RTS, critiche, insulti e minacce di licenziamento
sono stati rivolti in questi giorni ad Helsana. Anche esponenti del mondo
politico svizzero hanno criticato l’operato dell'assicurazione malattia.
Helsana si difende
Stando a quanto
rivelato al quotidiano romando ArcInfo e 20 Minuten, Helsana sostiene che è "Pro Life che chiede ai suoi membri di firmare la carta e non l’assicurazione malattia” e di non aver “alcun rapporto particolare con Pro Life”. L' assicurazione malattia comunica inoltre di aver stipulato un “contratto
collettivo con l’associazione secondo la prassi del settore” come fanno alcune
aziende. Inoltre non esclude “nessuno dal diritto alla copertura
assicurativa, a prescindere dall’orientamento politico o religioso, ad esempio.
Questo vale anche per i membri Pro Life”. Sempre stando ad Helsana, il modello assicurativo non ha niente a che fare con l’aborto: “non è decisivo se la rinuncia richiesta da Pro
Life sia stata firmata o meno”. Inoltre, l’assicurazione “non condivide né
giudica le posizioni e gli obiettivi di Pro Life" aggiunge
Helsana.

