Turismo
HotellerieSuisse lancia l’allarme: «Con il conflitto in Medio Oriente la stagione estiva è a rischio»
Red. Online
23.04.2026 12:41

L’Associazione di categoria: «Le prospettive per l’estate sono incerte, le tensioni geopolitiche stanno generando cancellazioni e un calo delle prenotazioni»
La stagione invernale ha sorriso alle aziende affiliate a
HotellerieSuisse, ma su quella estiva prevalgono i punti interrogativi. «La
stagione è a rischio», scrive l’Associazione di categoria in una nota. «Le
prospettive per l’estate appaiono invece più incerte: le tensioni geopolitiche,
e in particolare l’attuale conflitto in Medio Oriente, stanno causando da
settimane cancellazioni, un calo delle nuove prenotazioni e una crescente
tendenza a prenotare all’ultimo momento».
Un’estate incerta
Dopo aver condotto un sondaggio interno, HotellerieSuisse afferma che «oltre la metà delle aziende segnala già oggi
effetti negativi legati al conflitto in Medio Oriente, come cancellazioni e una
marcata riluttanza nelle nuove prenotazioni. Le aziende urbane risultano
particolarmente colpite. L’attuale evoluzione dimostra in modo esemplare quanto
il turismo dipenda dagli eventi globali. Il conflitto in Medio Oriente ha
causato significative perturbazioni nel traffico aereo internazionale,
soprattutto negli hub del Golfo, fondamentali per i collegamenti della Svizzera
con importanti mercati lontani in Asia e Oceania».
Vista la situazione, inoltre, «cambia anche il comportamento
dei viaggiatori: l’incertezza, l’aumento dei costi di viaggio e una maggiore
esigenza di sicurezza portano a rinviare o annullare più frequentemente i
viaggi a lunga distanza. I primi riscontri provenienti dalle aziende associate
confermano questa tendenza, in particolare tra gli ospiti provenienti
dall’Asia, ma anche dagli Stati Uniti. A ciò si aggiunge una crescente
riduzione dei tempi di prenotazione: gli ospiti decidono più tardi e reagiscono
in modo più sensibile agli eventi esterni, rendendo la pianificazione
notevolmente più complessa per le aziende».
Parola d’ordine «Diversificazione»
«La situazione attuale», sottolinea Martin von Moos,
presidente di HotellerieSuisse, citato nella nota, «dimostra chiaramente che
buoni risultati non si traducono automaticamente in stabilità. Il nostro
settore rimane vulnerabile agli shock esterni». Per questo «diventa quindi
ancora più importante ampliare al massimo la clientela. Diversificare i mercati
di provenienza e i segmenti degli ospiti contribuisce ad attenuare le
fluttuazioni della domanda e a stabilizzare i livelli di occupazione. La
diversificazione della domanda rappresenta un obiettivo centrale della politica
turistica e della promozione economica. Strumenti come Innotour e la Nuova
politica regionale (NPR) sostengono lo sviluppo dell’offerta, mentre Svizzera
Turismo contribuisce alla gestione dei rischi attraverso una strategia globale
dei mercati. È proprio in tempi di incertezza geopolitica che emerge
chiaramente il valore di questo approccio diversificato: il calo della domanda
in alcuni mercati può essere in parte compensato, anche se difficilmente sarà
possibile colmare completamente le perdite nel breve termine».

