Energia
I bacini artificiali sono stati risparmiati dall'inverno mite
Ginevra Benzi, Keystone-ats
16.02.2023 10:22

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Il livello di riempimento dei laghi artificiali svizzeri e ticinesi, è ancora sopra la media pluriennale, con una percentuale pari rispettivamente al 52% e al 31%. Un dato che va ricondotto ai bassi consumi energetici dovuti all'inverno mite.
Un mese fa il livello
di riempimento dei laghi artificiali svizzeri si attestava al 74,6%. Al 13
febbraio questa percentuale è scesa del 22,7%, arrivando a quota 51,9%. Una "riduzione nella norma, dovuta unicamente al consumo energetico invernale", ci ha spiegato Pietro Jolli, responsabile comunicazione per AET, precisando che si tratta "addirittura di una riduzione inferiore rispetto agli anni passati per via
dell’inverno mite" che ci ha permesso, come già comunicato in passato, di accendere tardivamente i riscaldamenti.
Riempimento estivo
I bacini idrici
artificiali sono alla loro massima capacità tra settembre e novembre grazie allo
scioglimento della neve in alta montagna a partire da maggio, così come grazie alle
piogge estive che vanno a riempire i laghi artificiali. A partire da novembre,
questi iniziano poi a svuotarsi fino ad aprile, momento in cui il livello è ai
minimi a causa della totale assenza di precipitazioni nella stagione fredda.
Dato superiore alla media
Nonostante il calo
superiore al 22% in un solo mese possa far presagire il peggio, la percentuale
di riempimento al 13 febbraio (51,9%) è in ogni caso superiore al livello medio
pluriennale. Precisamente, si situa al 19,1% sopra la media dello stesso
periodo negli ultimi 20 anni. Anche a livello ticinese, il livello dei laghi
artificiali al 13 febbraio era superiore alla media pluriennale, con una
percentuale di riempimento pari al 31%.
Stoccaggio altri Paesi
Al 72,2% ammonta
invece la quota dello stoccaggio di gas in Germania, essenziale per
l'approvvigionamento in Svizzera, secondo le statistiche quotidiane della
federazione Gas Infrastructure Europe. Il tasso si situa sopra la media
pluriennale dello stesso periodo (49,7%). In Francia lo stoccaggio di
gas è invece al 51,5%, mentre in Italia al 64,9%.
Import-Export gas e elettricità
Consumi 2022 in Svizzera
Secondo l'Ufficio
federale di statistica, l'anno scorso la Svizzera ha consumato 58'113
Gigawattora (GW) di elettricità. Con le dighe al massimo livello, vengono
prodotti 8865 GWh, ovvero circa il 15% del fabbisogno. Nella Confederazione,
con le dighe piene, si potrebbe quindi rifornire il Paese per circa tre
settimane.
| Tasso di riempimento attuale | Tasso di riempimento della settimana precedente | Media pluriennale | |
| Laghi artificiali in Svizzera | 51,9% | 56,7% | 32,8% |
| Stoccaggio di gas in Germania | 72,2% | 75,5% | 49,7% |
| Stoccaggio di gas in Francia | 51,5% | 58,5% | 32,8% |
| Stoccaggio di gas in Italia | 64,9% | 68,2% | 51% |

