Sanità
I coordinatori di medicina ambulatoriale migliorano l'assistenza ai pazienti
Keystone-ats
26.10.2022 11:49

Foto: © Shutterstock
Dal 2015, gli assistenti di studio medico (ASM) possono sostenere un esame professionale, suggellato da un attestato federale, quale coordinatore in medicina ambulatoriale (CMA). A fine 2021 tale formazione è stata completata da 793 persone.
Grazie al perfezionamento, introdotto nel 2015, per diventare coordinatori in medicina ambulatoriale, la qualità dell'assistenza medica è migliorata. Parola del Consiglio federale che oggi ha approvato un rapporto sul tema. Dal 2015, gli assistenti di studio medico (ASM) possono sostenere un esame professionale, suggellato da un attestato federale, quale coordinatore in medicina ambulatoriale (CMA). A fine 2021 tale formazione è stata completata da 793 persone.
Un esame professionale proficuo
Da sondaggi eseguiti nel 2016 e nel 2018 presso la Federazione dei medici svizzeri, l'associazione Medici di famiglia e dell'infanzia Svizzera nonché l'organizzazione del mondo del lavoro per la formazione professionale degli assistenti di studio medico (Odamed) è emerso che l'esame professionale per CMA è considerato proficuo - non soltanto per i medici, ma anche per i pazienti e gli stessi ASM e CMA. Uno studio svolto nel 2021 dall'Istituto bernese per la medicina di famiglia (BIHAM) corrobora questa valutazione, evidenziando che il ricorso a CMA negli studi medici può contribuire a salvaguardare la qualità dell'assistenza sanitaria e che talune prestazioni possono essere fornite dai CMA con la stessa qualità con cui vengono erogate dal medico di famiglia.
Rafforzare le competenze
La periodica revisione del catalogo degli obiettivi didattici degli ASM e del profilo professionale dei CMA da parte delle associazioni professionali e organizzazioni interessate è uno strumento che permetterà di adeguare anche in futuro il profilo professionale alle aspettative dei fornitori di prestazioni e alle esigenze dei pazienti. L'esame professionale federale di CMA è stato introdotto nel 2015 su impulso del Governo, che auspicava un adeguamento periodico dei profili professionali del settore sanitario alle esigenze della pratica, e dei medici di famiglia. Questi ultimi volevano rafforzare le competenze degli ASM per poterli impiegare maggiormente nell'assistenza di malati cronici, come i diabetici.

