Mobilità
I Giovani del Centro vogliono un'alternativa al treno tra Lugano e Zurigo
Redazione
05.03.2024 16:18

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Insieme ai Giovani dell’UDC, hanno inoltrato al Consiglio federale un’interpellanza, firmata dai consiglieri agli Stati Fabio Regazzi e da Marco Chiesa, in cui chiedono di allargare la concessione per il traffico a lunga percorrenza sulla tratta tra Lugano e Zurigo anche al traffico stradale e non solo quello ferroviario.
"Da Lugano a Zurigo con 15 franchi": è questa la proposta dei Giovani del Centro, con l'appoggio dei Giovani UDC, che tramite un'interpellanza, firmata dai due consiglieri agli Stati ticinesi Fabio Regazzi e Marco Chiesa, chiede di allentare il divieto di circolazione per i mezzi di trasporto a quattro ruote sulla tratta tra Lugano e Zurigo. Al momento la circolazione tra Nord e Sud delle Alpi è garantita solamente dalle FFS, che come affermano i Giovani del Centro sono confrontate con non pochi disagi. Oltre ai frequenti ritardi e al sovraffollamento delle carrozze, la chiusura della galleria di base del San Gottardo (a causa del deragliamento dello scorso agosto) con circolazione limitata dei treni passeggeri ha ulteriormente danneggiato il servizio del trasporto pubblico su rotaia.
"Allargare la concessione per il trasporto"
Le conseguenze negative sono state numerose, scrivono gli autori della proposta, e hanno toccato diversi attori, tra cui l'industria del turismo, che ha subìto perdite e cancellazioni, o le attività commerciali, che hanno visto diminuire il flusso di merci e di clienti, e i pendolari, che si sono confrontati con un maggiore tempo di percorrenza e meno posti a sedere, soprattutto nelle ore di punta. Non da ultimo, una parte del traffico commerciale che prima viaggiava su rotaia si è dovuto spostare su strada, andando dunque a gravare ancora di più sull'asse autostradale dell'A2, già molto sollecitato. Secondo i Giovani del Centro però un'alternativa c'è: "Allargare la concessione per il trasporto di persone regolare anche ad altre aziende oltre alle FFS". La proposta dovrebbe dunque "sgravare gli assi di trasporto principali tra il Nord e il Sud della Svizzera".
Prezzi bassi e più posti disponibili
Secondo i promotori della proposta, i vantaggi sono molti: il prezzo sarebbe più basso, per chi viaggerà in treno torneranno ad esserci più posti disponibili, mentre per chi viaggia in auto diminuirebbero i tempi di attesa. Inoltre, le emissioni di anidride carbonica per chi viaggia in bus sono poco superiori a quelle di chi viaggia in treno, ma molto inferiori a chi viaggia in auto. Infine, la proposta potrebbe fungere da "stimolo per le FFS a mantenere una qualità del servizio più elevata".
Le domande dell'interpellanza
Grazie all'interpellanza firmata da Regazzi e Chiesa, i Giovani del Centro e dell'UDC chiedono dunque al Consiglio federale le seguenti domande:
1. È prevista la possibilità di estendere l'attuale concessione unica alle FFS ad altri attori della mobilità per il traffico a lunga distanza prima dello scadere di tale concessione, ossia prima del 2029?
2. In caso di risposta affermativa, sarebbe pronto a valutare questa ipotesi almeno sulla tratta Lugano-Zurigo?
3. Secondo il rapporto in risposta al postulato Regazzi 14.3259, il CF prevede l'affidamento diretto dell'intera rete alle FFS in occasione del rinnovo della concessione di traffico a lunga distanza nel 2029. Così facendo non si crea di fatto un monopolio nazionale?
4. Come valuta la presenza di diversi attori sul mercato da un punto di vista dell'offerta?
5. Allo stato attuale delle cose, può confermare che il termine di apertura della galleria di base AlpTransit è previsto per settembre 2024?

