Comunicazioni
I radioamatori simulano una situazione di black-out
Thomas Schürch
17.09.2022 16:48

“Swiss Emergency Contest”, svoltasi oggi sottoforma di gara, ha visto la partecipazione di diversi operatori radiofonici con installazioni senza alimentazione di rete.
Un’esercitazione per essere pronti a intervenire in caso di
interruzione di corrente. È l’evento “Swiss Emergency Contest” a cui hanno partecipato
oggi i radioamatori svizzeri e del Liechtenstein. Si è trattato del quarto test
annuale delle strutture radiofoniche di emergenza svizzere ed è stato organizzato
come una gara per incoraggiare i partecipanti a effettuare il maggior numero
possibile di chiamate radio. Naturalmente, hanno potuto partecipare a questo
evento solo i radioamatori e gli operatori CB le cui installazioni funzionano
senza alimentazione di rete, cioè con batterie, accumulatori di energia solare
o eolica ed eventualmente con generatori di corrente.
Lo scopo
In caso di mancanza di energia, la popolazione potrebbe
rimanere temporaneamente senza elettricità. I mezzi di comunicazione
tradizionali quali telefono fisso, accesso a Internet, rete telefonica mobile,
radio/televisione via cavo, WLAN sarebbero immediatamente o in brevissimo tempo
fuori uso. I sistemi radio indipendenti dalla rete elettrica rimarrebbero quindi
il solo mezzo di comunicazione elettronica e i radioamatori, grazie alle loro
conoscenze tecniche, possono stabilire collegamenti radio regionali, nazionali
e mondiali con le sole installazioni che utilizzano quotidianamente.

Un ruolo importante
Il Parlamento federale, riconoscendo l'importanza dei
radioamatori in situazioni di crisi, due anni fa ha agevolato l'installazione
di semplici antenne. In caso di emergenza, i radioamatori e gli operatori CB
vengono chiamati dalle autorità locali (stati maggiori di condotta), previa
consultazione, secondo il motto "in una crisi, bisogna conoscere la
gente". Il personale comunale può richiedere gli elenchi dei radioamatori
residenti in un comune direttamente all'Ufcom o all'organizzazione mantello Uska
(Union Schweizerischer Kurzwellen-Amateure).
La situazione in Svizzera
In alcuni cantoni tale cooperazione è già stata concordata,
organizzata e messa in pratica, ma in altri non ha ancora avuto luogo. Queste
reti radio di emergenza coprono “un'ampia gamma di possibilità di trasmissione”:
dalla radiofonia su una distanza di decine di chilometri, direttamente o
tramite la propria rete di diverse centinaia di stazioni di collegamento, alle
connessioni dati, fino alle connessioni via satellite, uno dei quali è
geostazionario e disponibile 24 ore al giorno.

