Guerra in Ucraina
I turisti russi continuano ad arrivare a frotte in Svizzera
Keystone-ats
18.09.2022 11:20

Foto: Immagine Cdt/Zocchetti
Nonostante le sanzioni, i viaggiatori russi più scaltri e facoltosi riuscirebbero a trascorrere periodi di vacanza nella Confederazione.
Malgrado la guerra in
Ucraina e le sanzioni i russi continuano ad arrivare a frotte in Svizzera: lo
afferma la NZZ am Sonntag, che sulla base di dati interni di Svizzera Turismo
indica a 61'200 il numero dei relativi pernottamenti fra gennaio e fine luglio.
Permanenza lunga
La permanenza media
negli hotel elvetici è di poco più di tre notti, più lunga di qualsiasi altro
gruppo di turisti, scrive il domenicale. Gli operatori del ramo stanno però
prendendo le distanze da un mercato che un tempo veniva corteggiato: lo
Switzerland Travel Centre, il più grande organizzatore di viaggi in Svizzera,
non accetta più prenotazioni dal paese di Vladimir Putin.
A quanto sembra però
i russi più scaltri e, soprattutto, quelli più facoltosi riescono a fare
ugualmente ferie nella Confederazione, sottolinea la testata zurighese. Questo
viene criticato soprattutto dai politici baltici, dell'Europa orientale e
scandinavi. "Smettete di rilasciare visti turistici ai russi: visitare
l'Europa è un privilegio, non un diritto umano", ha twittato un mese fa la
prima ministra estone Kaja Kallas.

