Economia
Il 2025 della Svizzera? Terlizzi: "Dipenderà dalla situazione geopolitica mondiale"
Redazione
03.01.2025 20:08

Insieme all’economista Lino Terlizzi abbiamo gettato uno sguardo sull’anno appena cominciato, per cercare di capire cosa succederà sul fronte economico. "L'elezione di Trump rappresenta un'incognita per tutti".
Il 2025 si prospetta positivo per la Svizzera. Tutto dipenderà, però, dalle decisioni che saranno prese nel mondo, sprofondato nell’incertezza politica. La "mina vagante" Donald Trump, i possibili tagli dei tassi guida da parte della Banca nazionale svizzera e la forza del franco sono alcuni degli elementi da considerare. “La Svizzera sin qui ha retto sostanzialmente bene, considerando il complicato contesto internazionale", commenta l'economista Lino Terlizzi, contattato da Ticinonews. Per quanto riguarda il 2025 "c'è la possibilità di tenere in modo ragionevole, o addirittura positivo sotto alcuni aspetti". Ovviamente "dipenderà anche dal grado di tensione inerente la situazione geopolitica a livello mondiale e i riflessi che quest'ultima avrà sul quadro economico".
La moneta elvetica
Il franco svizzero, in ogni caso, "continua a essere
richiesto, anche in virtù di un’incertezza politica. Quando tale incertezza cresce a livello internazionale, la nostra moneta tende ad apprezzarsi. È anche vero
che la BNS, visto il successo della
lotta all’inflazione sin qui condotta, tende ad abbassare i tassi
d’interesse e questo ‘frena’ il franco , che nel complesso resterà comunque una
moneta molto robusta”.
L'incognita Trump
A breve si terrà l’insediamento ufficiale del presidente eletto statunitense
Donald Trump, definito da molti esperto economici "una mina vagante..." “Quella di
Trump è per tutti un’incognita. Se prendiamo per buone le sue dichiarazioni, ci
sarà un incremento dei dazi rivolto anzitutto verso la Cina, ma anche verso
altre aree economiche, tra cui l’Europa e quindi, in parte, anche la Svizzera". E questo è un tema "che può influenzare i commerci mondiali in modo
non secondario e dunque anche i rapporti
economici con l’Europa e la posizione della Svizzera. Si tratta di uno dei principali temi dal punto di vista
economico per i prossimi mesi”.

