Svizzera
Il burro scarseggia, aumentano le importazioni
Ginevra Benzi
11.08.2022 09:33

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In Svizzera la domanda di burro si aggira mediamente a più di 40mila tonnellate annue. La quota delle importazioni di quest’anno toccherà quota 13%
L’offerta di
burro indigeno quest’anno deve fare i conti con la poca produzione di latte
(inferiore alle aspettative), il quale viene principalmente impiegato nella
produzione di formaggi. Il burro, di conseguenza, rischia di non venir prodotto
in quantità sufficienti. Per questo motivo, per il 2022 l’Ufficio federale dell’agricoltura
(UFAG) ha deciso - su richiesta dell'Interprofessione Latte (IP Latte) - di aumentare per la quarta volta il contingente doganale per l’importazione
di questo alimento con un quantitativo extra di 1'000 tonnellate; la quantità
necessaria per soddisfare la domanda interna, almeno fino a fine anno.
La richiesta dell’IP Latte
La richiesta di aumentare il contingente doganale per l’importazione di burro arriva dall'IP Latte, dove viene sottolineato come sia
difficile stimare l’evolversi della situazione del mercato lattiero nei
prossimi mesi. L’UFAG ha pertanto deciso di dare seguito a tale domanda con un
aumento delle importazioni pari a mille tonnellate a partire dal 22 agosto fino
alla fine dell’anno. L’eccedenza verrà messa all’asta come di consueto.
Le attuali importazioni
Fino ad oggi, l’UFAG ha dato via libera per 5'100 tonnellate di burro da
importare nel quadro del contingente doganale per il 2022. In Svizzera, la
domanda media di burro ammonta a più di 40mila tonnellate annue. La quota delle
importazioni di quest’anno si aggira quindi attorno al 13%.

