Svizzera-Ue
Il Comitato misto dell'Accordo di libero scambio si è riunito oggi
Redazione
04.11.2022 20:29

Foto: © Ticinonews
La delegazione elvetica e quella europea hanno discusso vari aspetti riguardanti l’accesso delle parti ai rispettivi mercati. La Svizzera ha nuovamente sottolineato l’impatto negativo che le misure di salvaguardia sui prodotti siderurgici hanno sulla libera circolazione delle merci.
Si è riunito oggi a
Zurigo il Comitato misto dell’Accordo di libero scambio (Als) tra la Svizzera e
l’Unione europea (Ue). Si è discusso del funzionamento dell’accordo e degli
sviluppi recenti in materia di politica commerciale.
I temi affrontati
Le delegazioni
hanno discusso vari aspetti riguardanti l’accesso delle parti ai rispettivi
mercati. La Svizzera ha nuovamente sottolineato l’impatto negativo che le
misure di salvaguardia sui prodotti siderurgici, introdotte dall’Ue, hanno
sulla libera circolazione delle merci tra la Svizzera e l’Unione Europea,
chiedendo a quest’ultima di porvi fine o di garantire perlomeno che tali norme
non ostacolino il commercio bilaterale.
La questione Ucraina
Le parti hanno
ugualmente discusso i recenti sviluppi delle rispettive politiche commerciali,
rilevando la crescente importanza della questione della resilienza della catena
di approvvigionamento nella politica commerciale alla luce della crisi
sanitaria e della guerra in Ucraina. Le parti hanno inoltre affrontato il tema
della sostenibilità nelle relazioni commerciali. Nell’ambito del Green Deal
europeo, l’Ue ha lanciato una serie di iniziative che avranno delle conseguenze
per gli operatori economici svizzeri, come il meccanismo di adeguamento del
carbonio alle frontiere (Cbam). La Svizzera ha sottolineato l’importanza di
mantenere l’apertura dei mercati e la necessità di evitare la creazione di
nuove barriere commerciali, considerato l’elevato livello di integrazione delle
catene di produzione tra la Confederazione e l’Unione Europea.
Appuntamento all’autunno 2023
Le parti hanno
avuto uno scambio di considerazioni sul funzionamento generale dell'accordo e
su un eventuale futuro ammodernamento. Le discussioni si sono inoltre
concentrate sulle attività della Svizzera e dell’Ue relative all’utilizzo degli
Accordi di libero scambio e alla loro stretta collaborazione nel settore
doganale. La delegazione elvetica era guidata dall’ambasciatore Thomas A.
Zimmermann, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali presso la Seco.
La prossima riunione è prevista nell’autunno del 2023.
Un accordo fondamentale
Entrambe le
delegazioni hanno sottolineato l’importanza dell’Als, che nel 2022 celebra il
suo 50° anniversario. Nel 2021 gli scambi commerciali tra la Svizzera e l’Ue
hanno raggiunto un volume di circa 266 miliardi di franchi, pari a un aumento
del 7 per cento rispetto al 2019 e del 16 per cento rispetto al 2020. L’Als
costituisce la base delle relazioni commerciali tra la Svizzera e l’Ue.
Stipulato nel 1972, è stato integrato nel corso del tempo da una serie di
accordi bilaterali che regolano l’accesso al mercato. Garantisce l’esenzione
dai dazi doganali per i prodotti industriali e facilita il commercio dei
prodotti agricoli trasformati. È gestito dal Comitato misto, che vigila sulla
sua corretta applicazione.

