Crisi energetica
Il Consiglio federale si prepara alla penuria di gas
Keystone-ats
24.08.2022 14:53

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Il governo ha discusso diverse varianti di restrizioni, divieti e un possibile contingentamento. Entro il 31 agosto il Dipartimento federale dell’economia deve preparare due progetti d’ordinanza che verranno messi in consultazione.
La penuria di gas e
le possibili soluzioni. Sono questi i temi trattati oggi dal Consiglio federale
in una seduta di clausura. Il governo ha discusso diverse varianti di
restrizioni, divieti e un possibile contingentamento per prepararsi a una
eventuale penuria di gas. Ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia
(DEFR) di elaborare entro il 31 agosto due progetti d'ordinanza, che verranno
posti in consultazione presso le cerchie interessate.
I due fronti sui quali intervenire
Visto che la Svizzera non dispone di impianti per la produzione e
lo stoccaggio stagionale di gas naturale, in caso di carenze, oltre alla
commutazione degli impianti bicombustibili, l'unico altro fronte sul quale si
può intervenire per diminuire il consumo è quello della domanda, ha affermato
in conferenza stampa il ministro dell'economia Guy Parmelin.
Misure
di gestione vincolanti vengono disposte solo in caso di penuria imminente o già
sopraggiunta e servono a impedire un peggioramento della situazione in materia
di approvvigionamento e a evitare che si rendano necessarie misure di più ampia
portata, ha puntualizzato Parmelin, aggiungendo che le disposizioni sono sempre
limitate nel tempo e vengono revocate il prima possibile.
Il piano d’azione
Il ministro ha tracciato a grandi linee il modo in cui
interverrebbe. Non appena inizia a delinearsi una situazione di penuria vengono
lanciati appelli al risparmio a tutti i consumatori di gas naturale, affinché
il consumo diminuisca. Se si incorre comunque in una carenza, l'Esecutivo può
ordinare l'interruzione delle forniture di gas per tutti gli impianti
commutabili.
Se
queste misure dovessero rivelarsi insufficienti, è possibile ridurre
ulteriormente il consumo degli impianti a monocombustibile tramite
contingentamento. Ne sarebbero interessati tutti i consumatori, ad eccezione
dei clienti protetti, ossia le economie domestiche e i servizi sociali di base
come ospedali e organizzazioni di primo intervento. Le aziende colpite
avrebbero la possibilità di acquistare contingenti rimasti inutilizzati
mediante un pool. Sarebbe così possibile, secondo il Governo, contenere i danni
economici.
Dopo
la consultazione, che sarà breve, ha precisato Parmelin, le ordinanze
entrerebbero in vigore al sopraggiungere di una penuria e i progetti verrebbero
adattati in base agli ultimi sviluppi. Tutte le decisioni dipendono da una
moltitudine di fattori, in costante evoluzione, ha ricordato infine il ministro.

