Sanità
Il numero di ospedalizzazioni in Svizzera torna al livello pre-pandemico
Redazione
20.11.2023 09:47

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Il numero di pazienti ricoverati nel 2022 è tuttavia ancora inferiore a quello osservato nel 2019 (1,05 milioni).
Nel 2022, le
ospedalizzazioni negli ospedali svizzeri sono state 1,49 milioni. Risulta così
confermato il trend in crescita già osservato nel 2021, con un superamento del
livello di ospedalizzazioni (1,47 milioni) pre-pandemico. Tuttavia, il numero
di pazienti ricoverati nel 2022 è ancora inferiore a quello osservato nel 2019
(1,05 milioni). Negli anni precedenti la pandemia di COVID-19, il numero di
persone ricoverate in ospedale era rimasto sostanzialmente stabile: tra il 2015
e il 2019 era cresciuto solo dello 0,5%.
Stabilità per le principali diagnosi
Nel 2022, come
negli anni precedenti, le principali cause di ospedalizzazione sono state le
lesioni traumatiche (13,6% dei casi), le malattie del sistema osteoarticolare
(13,2%), quelle del sistema circolatorio (11,2%) e i tumori (9,2%). Anche le
malattie del sistema digerente (l'8,5% delle ospedalizzazioni nel 2022), i
disturbi psichici e comportamentali (8,1%) e le malattie del sistema
respiratorio (7,3%) rientrano tra le diagnosi più frequenti.
Altre malattie
In aumento da anni
vi sono anche i ricoveri con altre diagnosi, i quali mostrano un costante trend
crescente. Questo è il caso, ad esempio, delle malattie autoimmuni della
tiroide. Lo scorso anno, per la malattia di Hashimoto e quella di
Graves-Basedow (patologie croniche autoimmuni causate da un'erronea risposta
del sistema immunitario ai danni della tiroide) si sono osservati rispettivamente
5’431 (2012: 1’597) e 2’270 (2012: 1’465) casi. Con poco più di 17’000 casi
registrati nel 2022 (2012: 10’644) il morbo di Parkinson è un'altra malattia
che ha fatto registrare un incremento importante del numero di ospedalizzazioni
nel corso del tempo, e un incremento relativo rispetto all'anno precedente pari
a 8,6%.
Salute mentale
Per quanto riguarda
i casi con una diagnosi legata ai problemi psichici, dopo il forte aumento di
casi osservato nel 2021 tra i giovani con un'età compresa tra i 10 e i 24 anni,
la variazione percentuale tra il 2021 e 2022 è stata pari a +1,5%, valore
inferiore all'incremento medio osservato tra il 2012 e 2019 (+3%).
Evoluzione delle ospedalizzazioni con diagnosi COVID-19
Nel 2022, sono
state 68’632 le persone ospedalizzate con diagnosi COVID-19, ovvero oltre l'80%
in più rispetto ai valori osservati nel 2021 e nel 2020 (rispettivamente 37’770
e 34’834). Allo stesso tempo, il numero di persone ospedalizzate con diagnosi coronavirus
che hanno avuto bisogno di cure intensive (8,8%) è stato molto più contenuto
che in passato (2021, 14,3%). Anche la durata dei casi in terapia intensiva ha
registrato una forte contrazione: per la metà dei pazienti non si sono superate
le 60 ore, contro le 165 osservate nel 2021. Se nel 2021 il 62,3% degli individui
con una diagnosi da COVID-19 soffriva di malattie respiratorie, mentre questa
percentuale nel 2022 si era fermata al 26,9%. La quota di persone ricoverate in
ospedale con diagnosi COVID-19 e ivi decedute nel 2022 si è attestata al 5,5%,
un valore più contenuto rispetto al 9,6% del 2021 e al 12,8% del 2020.
Montanti fatturati in aumento per l'attività ambulatoriale
Lo scorso anno i
montanti fatturati dai centri di prestazione ambulatoriali in ambito
ospedaliero hanno raggiunto gli 8,7 miliardi di franchi. Un aumento, rispetto
al 2021 del 5,3%. Tra i centri di prestazione ambulatoriali più importanti per
montanti fatturati, le variazioni più significative rispetto al 2021 sono
quelle relative ai centri d'urgenza (+35,3%), oftalmologia (+20,9%)
otorinolaringoiatria (+18,3%), pediatria (+12,5%) ginecologia e ostetricia
(+9,6%) e radiologia medica (+9,5%).
Le consultazioni
Nel 2022 le
consultazioni ambulatoriali ospedaliere sono state circa 24,38 milioni. Questa
cifra è marginalmente inferiore (-0,1%) rispetto a quella dell'anno precedente.
Se si escludono le prestazioni che si riferiscono esclusivamente alla tariffa
pandemica (0,6 milioni), si osserva un aumento del 2,6% delle consultazioni
rispetto al periodo precedente, una crescita inferiore rispetto alla media del
periodo pre-pandemico 2017-2019 (+3,2%).
Superati i 180’000 impieghi in equivalenti a tempo pieno
Nel 2022 negli
ospedali si registravano 180’818 impieghi in equivalenti a tempo pieno, ovvero
l'1,7% in più rispetto all'anno precedente. Tra il 2019 e il 2022 gli equivalenti
a tempo pieno negli ospedali sono aumentati del 5,8%, una crescita simile a
quella osservata tra il 2016 e 2019 (+5,5%), ovvero rispetto a un periodo
identico per durata, ma che precede la pandemia di COVID-19. Gli aumenti più
marcati durante la fascia 2019-2022 riguardano il personale amministrativo
(+10,9%) e quello medico (+8,9%). La crescita riguardante il personale di cura
è risultata più modesta, fermandosi a un 3,9%.
Deficit gestionale
Nel 2022, i costi
gestionali ospedalieri (ambito stazionario, ambulatoriale, altri costi)
ammontavano a 33,9 miliardi di franchi. Si tratta di un incremento leggermente
superiore al 3% rispetto all'anno precedente. L'83% di questi costi era
riconducibile al settore delle cure somatiche acute, il 10% alla psichiatria e
il 7% alla riabilitazione. La ripartizione dei costi gestionali relativi ai
casi in ambito stazionario (68%) e ambulatoriale (32%) è rimasta invariata
rispetto all'anno precedente. Nel 2022 il 38%
degli ospedali ha fatto registrare un deficit gestionale superiore a un milione
di franchi. Questa percentuale rappresenta un leggero peggioramento rispetto
all'anno precedente (2021: 36%), ma costituisce un netto miglioramento rispetto
al 2020 (44%).

