Federali 2023
"Il paese in malora se non fermiamo l'avanzata rosso-verde"
Keystone-ats
22.10.2022 12:47

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presidente dell'UDC Marco Chiesa si è lanciato in una lunga invettiva contro la sinistra durante l'assemblea dei delegati. Gli obiettivi del partito per le federali? Guadagnare altri 100mila elettori.
A un anno dalle elezioni federali del 2023 il presidente dell'UDC svizzera, Marco Chiesa, mette in guardia contro una svolta a sinistra del parlamento. "Il nostro libero paese andrà in malora se non riusciremo a fermare l'avanzata rosso-verde", ha affermato nell'assemblea dei delegati svoltasi nel quartiere lucernese di Reussbühl.
Forti critiche al modello rosso-verde
Il modello rosso-verde non conosce cittadini responsabili, ma solo ideologia e paternalismo, ha sostenuto il consigliere agli stati ticinese, che ha poi elencato tutta una serie di punti in cui questo approccio emerge alla superficie, citando il "terrorismo di genere", la "follia delle toilette", l'intolleranza, il tradimento della neutralità, la distruzione della prosperità e l'immigrazione di massa. Chi vota rosso-verde - ha argomentato Chiesa - non vota per una Svizzera ecologica, bensì per una Svizzera di cemento, sovrappopolata e con montagne di rifiuti. La "sinistra, i buonisti e i verdi" vogliono aprire i cancelli della Confederazione al mondo intero, di modo che gli svizzeri debbano lavorare per "i richiedenti asilo fannulloni" di tutto il pianeta.
La politica energetica e climatica
Il 48enne ha anche commentato la politica energetica e climatica. La Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica, contro la quale l'UDC ha lanciato il referendum, aggraverebbe la crisi in materia di elettricità. Il popolo deve avere l'ultima parola su un testo normativo così pericoloso, ha aggiunto. La mancanza di corrente, in un mondo digitalizzato, non significherebbe "serata romantica a lume di candela": distruggerebbe l'economia.
Omaggio a Maurer
Chiesa ha anche reso omaggio al consigliere federale uscente Ueli Maurer, definendolo uno dei membri del governo migliori di sempre. I delegati hanno tributato il loro riconoscimento all'attuale ministro delle finanze con un lungo applauso.
Maurer chiarisce la sua dichiarazione sul successore "neutro"
Punzecchiato da un giornalista, il ministro delle finanze dimissionario ha precisato cosa intendesse dire quando gli chiesero un opinione se una donna avesse preso il suo posto. Circa tre settimane fa, ricordiamo, pochi giorni dopo l'annuncio delle sue dimissioni, Maurer aveva risposto di essere indifferente se fosse un "lui" o una "lei", a patto che non fosse un "neutro". Una risposta che aveva infiammato le organizzazioni che si battono per i diritti degli omosessuali e dei trans, le quali hanno chiesto al consigliere federale di scusarsi. Quest'ultimo, che non ha fatto ammenda, ha detto davanti ai delegati di essere contrario al movimento "woke" e al discorso di genere. A suo dire, ci si accapiglia per dei dettagli, perdendo di vista ciò che è importante. Una polemica del genere, secondo Maurer, è sintomatica della "decadenza della società".
Lo stato di salute della Svizzera
Mauer ha anche tessuto le lodi sull'eccellente salute di cui goderebbe la Svizzera che ha saputo conservare la propria indipendenza grazie all'UDC. Ha esortato i presenti a diffondere il "virus" UDC che rende felici e non ha bisogno né di mascherine né di vaccini.
Gli obiettivi dell'UDC
Durante l'assemblea il consigliere nazionale svittese Marcel Dettling, capo della campagna elettorale, ha precisato gli obiettivi del partito: l'UDC non vuole solo rimanere il partito più forte in Svizzera, ma guadagnare almeno 100 mila elettori supplementari alle prossime elezioni del 2023. I democentristi si sono aggiudicati alle ultime elezioni del 2019 il 25,6% degli elettori, in flessione rispetto al 2015 (29,4%). Per Dettling è chiaro: dobbiamo riprenderci la "nostra Svizzera".

