Dimissioni Sommaruga
"Il suo addio non arriva nel momento giusto per il partito"
Redazione
04.11.2022 11:34

Il politologo Nenad Stojanovic espone il suo punto di vista sulle dimissioni della consigliera federale Simonetta Sommaruga e sui possibili scenari che si aprono adesso. "Un rimpasto dei Dipartimenti è quasi certo".
Le dimissioni di Simonetta Sommaruga, comunicate mercoledì dalla stessa consigliera federale nel corso di una conferenza stampa, hanno inevitabilmente monopolizzato l'attenzione. Tra 'totonomi', ipotesi di successori e possibili rimpasti dei Dipartimenti, tutti si chiedono adesso quale sarà la futura composizione del Governo svizzero. Per analizzare la situazione e i suoi possibili sviluppi, Ticinonews ha interpellato il politologo Nenad Stojanovic.
Le dimissioni di Sommaruga arrivano nel momento
giusto per il partito, oppure no? Sarebbe stato necessario
evitarle?
"Non penso che arrivino
nel momento giusto. Il momento giusto per un
partito politico è quando le dimissioni
arrivano nell'ultimo anno della
legislatura; in questo caso, sarebbe l'anno prossimo. Un altro motivo è che le dimissioni di
Sommaruga, che nessuno si
aspettava, avvengono in un momento
in cui c'è già una corsa per un altro seggio, quello dell'Udc, e quindi la presenza
mediatica che i candidati del Ps avranno sarà molto più breve e in parte coperta già da quella dei democentristi. Da un punto di vista
tattico sarebbe stato meglio se le dimissioni
fossero avvenute nella primavera 2023".
Il partito potrebbe presentarsi
con un nuovo volto, magari un po' più
giovane, anche in vista delle
elezioni federali?
"Sì, però le elezioni sono fra poco meno di un
anno. Sicuramente può essere
interessante la presenza di un volto
giovane, ma in generale non
bisogna sopravvalutare l'importanza di un
consigliere federale per l'esito delle
elezioni di un partito politico. Per l'Udc, quando è
stato eletto Guy Parmelin, prima delle
elezioni, si diceva che avrebbe
favorito questo partito nella Svizzera romanda. In realtà, l'Udc non ha poi avuto una particolare crescita nella Svizzera francese".
È già partito il 'totonomi' per la successione di Sommaruga. Fra i tanti, ce n'è qualcuno che la convince di più rispetto ad altri?
"Il profilo dei papabili che avranno una
possibilità presso il Parlamento sono i profili dei
candidati socialisti che sono un po' più
vicini all'area borghese, la quale ha la maggioranza in
Parlamento. Solitamente, la maggioranza di centro
destra nel Legislativo, se si trova davanti due candidati
socialisti sceglie sempre quello
che ritiene più vicino alle proprie
posizioni".
E fra questi profili papabili ci sono i nomi di Eva
Herzog e Flavia Wasserfallen?
Eva Herzog è considerata sicuramente più vicina a quello che
potrebbe piacere al centro destra e ha inoltre esperienza in un Esecutivo
cantonale, quello di Basilea. E sono
tanti anni che Basilea non ha un
rappresentante in Consiglio federale".
I Verdi hanno subito
detto che non vorranno correre per il seggio lasciato
libero da Sommaruga, mentre per quanto
riguarda quello di Maurer c'era stata qualche
idea. Come giudica queste
mosse?
"Il partito dei Verdi non
ha nessun interesse ad attaccare uno dei
seggi socialisti. Se guardiamo i numeri, il centro sinistra nel
suo insieme dovrebbe avere tre
rappresentanti su sette. Una minoranza, dunque, ma
tre su sette sarebbe corretto da un punto di vista dei
dati. Quindi se i Verdi
dovessero prendere il seggio socialista rimarrebbero sempre due i rappresentanti del centro sinistra. Se dovessero invece
attaccare il seggio di Ueli Maurer sarebbe diverso. Anche in quel caso però rimarrei sorpreso perché l'Udc con due
seggi è rappresentato in modo
adeguato rispetto alla sua forza elettorale e presenza in
Parlamento. Semmai è il Plr, fra i
partiti della destra, ad essere sovrarappresentato, avendo una percentuale circa del 15-16% e due consiglieri
federali".
Guardando al 2023
potrebbe essere messa in discussione la formula magica e a cadere potrebbe
essere proprio il liberale Ignazio Cassis?
"È probabile che se i
Verdi avranno di nuovo un successo elettorale alle prossime elezioni, come lo hanno avuto 3
anni fa, o almeno confermare i
seggi attuali, posso immaginare che
provino ad attaccare uno dei due
seggi del partito liberale radicale. Non deve essere per
forza quello di Cassis, c'è anche quello di Karin Keller-Sutter. Lo vedremo l'anno prossimo".
È possibile un rimpasto dei Dipartimenti?
"Secondo me un rimpasto è
quasi sicuro, perché ci sono diversi consiglieri federali che vorrebbero cambiare Dipartimento, in particolare Alain
Berset, che è nella stessa posizione da ormai dieci anni. C'è chi dice che
vorrebbe il Dipartimento degli
affari esteri o quello delle Finanze,
lasciato da Maurer. Parlo deli Esteri perché non è escluso che Cassis chieda di cambiare Dipartimento visto che ce ne saranno
due liberi da gennaio. Qualora Cassis andasse
al Dipartimento dei
trasporti Berset potrebbe
voler andare in quello degli Affari
esteri. Adesso queste sono tutte speculazioni, però secondo me è certo che un rimpasto ci
sarà ".
Chi si potrebbe
aggiudicare il Dipartimento che
lascia libero Sommaruga?
"Penso possa interessare a Karin Keller-Sutter, che adesso ha il
Dipartimento di giustizia e polizia che non è fra quelli diciamo più
ambiti. Oppure anche Viola Amherd, che ha quello della
Difesa, un altro che non è fra i più ambiti. Il Dipartimento
dell'energia, dei trasporti, delle
telecomunicazioni e dell'ambiente, invece, è molto
importante e influente da un punto di vista
politico, e può decidere tanti aspetti che riguardano la vita
dei cittadini di tutti i giorni. Lo stiamo vedendo in questo periodo con le crisi climatica ed energetica".

