Multinazionali
Imposte multinazionali, suddivisione 50/50 degli introiti supplementari
Keystone-ats
26.10.2022 12:08

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Le multinazionali con un fatturato superiore ai 750milioni di euro che sottostanno all'applicazione dell'aliquota del 15% dovrebbero suddividere i maggiori introiti in parti uguali tra Cantoni e Confederazione.
I maggiori introiti generati dall'aliquota del 15% applicata alle multinazionali con un fatturato superiore ai 750 milioni di euro, come auspicato dall'OCSE, andrebbero suddivisi in parti uguali tra Cantoni e Confederazione. È il parere della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) che ha accolto questa soluzione, anche se di misura, per 13 voti a 12, in opposizione alla decisione del Consiglio degli Stati, che ha già esaminato il dossier in aula, espressosi per una chiave diversa, ossia il 75% ai Cantoni - come auspicato anche dal Consiglio federale - e il rimanente alla Confederazione.
Imposta complementare
In una nota odierna dei servizi parlamentari, la CET-N precisa tuttavia che la parte dell'imposta complementare non dovrebbe superare i 400 franchi per abitante di un cantone e che il surplus dovrebbe venir suddiviso in parti uguali fra gli altri Cantoni. Il motivo? La maggioranza vuole evitare una divaricazione ulteriore del divario tra i Cantoni che applicano aliquote basse e quelli con una più elevata fiscalità. Stando alla CET-N, una simile soluzione verrebbe accettata più facilmente dalla popolazione. Una minoranza non trascurabile della commissione è invece a favore della soluzione 75/25 voluta dagli Stati e dal governo. A suo dire, sottolinea la nota, i Cantoni devono godere di un certo margine di manovra per mantenere elevata l'attrattiva della rispettiva piazza economica; per questo hanno bisogno di entrate supplementari.

