Svizzera
Imprevisti di viaggio: AXA ha versato oltre 25 milioni nel 2024
Redazione
02.10.2025 10:57

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A questo dato, in crescita rispetto agli anni precedenti la pandemia, hanno contribuito in misura determinante gli annullamenti dovuti a malattia.
Lo scorso
anno AXA ha versato 25,1 milioni di franchi per imprevisti di viaggio, oltre il
10 per cento in più rispetto agli anni precedenti la pandemia. Il motivo di
questo aumento, viene spiegato in un comunicato, è da ricercare in un
numero nettamente maggiore di annullamenti dovuti a malattia, nonché nell’aumento
dei prezzi nel settore dei viaggi.
Più casi di malattia
Mentre tra il
2017 e il 2019 il 12,7 per cento delle economie domestiche assicurate ha
notificato in media un sinistro all’anno, lo scorso anno questo dato è salito
al 14,1%. All’aumento hanno contribuito in misura determinante gli annullamenti
dovuti a malattia. "Negli ultimi tre anni in questo ambito è stato registrato
circa un quarto di annullamenti in più rispetto al 2018 o al 2019, quindi prima
della pandemia", afferma Claudio Schäfli, responsabile Gestione prodotti
Abitare e viaggi presso AXA. "Una possibile spiegazione potrebbe essere
ricercata in un diverso atteggiamento assunto dalle persone che vogliono
intraprendere un viaggio e che, dopo la pandemia, preferiscono rimandare in
caso di malattia".
Costi medi più elevati
I motivi alla
base dell’aumento dei costi non sono quindi da ricercarsi solo nel numero dei
casi, bensì anche nell’incremento dei costi medi, riconducibile da un lato alla
causa dei sinistri, dall’altro ai prezzi più elevati nel settore dei viaggi.
Secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo, tra il 2019 e il 2024 le tariffe nel settore alberghiero svizzero sono cresciute del 12 per cento, per i
viaggi tutto compreso del 13% e nel traffico aereo addirittura del 30%. "A causa della pandemia, il 2020 e il 2021 sono stati anni
eccezionali per l’assicurazione viaggi. A tre anni dalla fine della pandemia,
il numero degli imprevisti e l’ammontare dei relativi costi sono
tornati alla normalità. E ora possiamo constatare che si sono stabilizzati su
valori più alti", conclude Schäfli.

