Demografia
In Svizzera siamo sempre di più e sempre più anziani
Redazione
25.08.2023 06:01

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Questa situazione pone un problema su sanità e pensioni. Il professore dell’USI Fabrizio Mazzonna: “Le previsioni dicono che nel 2050 ci saranno circa due lavoratori per ogni persona in pensione”.
La crescita demografica in
Svizzera non si arresta. Alla fine del 2022, l’Ufficio federale di statistica
contava circa 8,8 milioni di persone e ciò significa che la popolazione
elvetica è cresciuta dello 0,9% rispetto al 2021. Un incremento leggermente
superiore a quello degli ultimi cinque anni, quando si variava tra un +0,7 e un
+0,8%. Una tendenza, questa, alimentata soprattutto dalle migrazioni. “Da un
punto di vista economico ciò è positivo, significa che la Svizzera attira
manodopera, spesso anche molto qualificata”, spiega a Ticinonews Fabrizio
Mazzonna, direttore dell’istituto di economia politica dell’USI. “Ed è una buona
notizia anche per le finanze pubbliche: la gente che arriva è mediamente più
giovane, contribuisce al sistema e pesa meno anche sul sistema stesso, poiché si
tratta di persone meno anziane e, inoltre, molte di queste se ne vanno prima di
prendere la pensione”. Ovviamente “ci sono anche delle sfide, come quelle sul
mercato immobiliare: i prezzi sono già abbastanza alti e numerosi arrivi potrebbero
far aumentare ulteriormente le tariffe”.
La situazione in Ticino: attenzione alle nascite
L’aumento della
popolazione c’è stato anche in Ticino: con 354’023 persone totali alla fine
dello scorso anno, la variazione è stata dello 0,5%. Come nel resto della Svizzera,
il saldo migratorio è positivo, tuttavia, contrariamente al quadro elvetico, i
decessi hanno superato le nascite. Ed è questo l’elemento che potrebbe far
preoccupare. “I decessi sono leggermente al di sopra della media nazionale perché
la popolazione ticinese è più anziana, ma ciò che potrebbe creare apprensione sono le nascite nettamente
al di sotto della media svizzera”, conferma Mazzonna.
Una popolazione sempre più vecchia
Un altro dato su cui
riflettere è che in Svizzera la popolazione continua a invecchiare e lo fa in
modo sempre più marcato. Le persone dai 65 anni in su sono aumentate dell’1,8%,
mentre quelle dagli 80 anni o più sono progredite del 2,9%. “Questo è un tema
che riguarda le risorse per quanto concerne la sanità e, in particolare, le
pensioni”, prosegue Mazzonna. Le previsioni dicono che nel 2050 ci saranno
circa due lavoratori per ogni persona in pensione. “Si capisce che o si
aumentano i contributi che i lavoratori devono pagare sul loro salario, ma ciò
diminuisce il salario reale di queste persone, oppure si incrementa la forza
lavoro”. Quest’ultima soluzione “può essere attuata in diversi modi: incrementando
la natalità, anche se si tratta di una strategia di lungo periodo e non necessariamente
semplice, aumentando l’immigrazione, alzando l’età pensionabile, oppure tagliando
il welfare”, conclude il professore.

