Razzismo
In Svizzera una persona su tre ha subìto discriminazione o violenza
Redazione
09.02.2023 09:35

Chi ha vissuto episodi di discriminazione, li riconduce nella maggior parte dei casi a moventi etno-razziali, soprattutto alla nazionalità. Oltre la metà della popolazione residente in Svizzera ritiene che il razzismo sia un problema reale da prendere sul serio.
Un terzo delle
persone residenti in Svizzera in maniera permanente dichiara di aver subìto
discriminazioni o violenze, perlopiù per motivi razziali. La maggior parte
della popolazione ritiene che il razzismo sia un problema reale e vada preso
sul serio. È quanto emerge dagli ultimi risultati dell’indagine sulla
convivenza in Svizzera, condotta ogni due anni dall’Ufficio federale di
statistica su incarico del Servizio per la lotta al razzismo e della Segreteria
di Stato della migrazione.
Il principale movente è quello etno-razziale
La quota delle
persone residenti in Svizzera che ha dichiarato di aver subìto discriminazioni
o violenze è stabilmente alta rispetto agli anni precedenti. Chi ha vissuto
episodi di discriminazione, li riconduce nella maggior parte dei casi a moventi
etno-razziali, soprattutto alla nazionalità (50 %), ma anche al colore
della pelle, segni corporei (19 %), alla religione (17 %) o
all’origine etnica (15 %). Le persone con retroterra migratorio sono
particolarmente colpite dal fenomeno: tra loro, la quota di chi dichiara di
aver subìto discriminazioni o violenze è del 40 per cento. È inoltre
riscontrato un netto innalzamento del valore tra i 15-24enni: oltre il 50%.
Rispetto al 2020, nel 2022 la quota è aumentata di 6 punti percentuali,
passando dal 48 al 54 per cento.
Indici stabili per razzismo e xenofobia
I risultati
dell’indagine sulla convivenza in Svizzera 2022 confermano le tendenze già
osservate nelle indagini precedenti. Gli indici del razzismo e della xenofobia
sono stabili e gli atteggiamenti negativi nei confronti di gruppi e minoranze
continuano a calare lentamente. Gli stereotipi negativi, in particolare nei
confronti dei musulmani, ma anche degli ebrei, non accennano invece a
diminuire.
Aumenta la quota di persone che giudicano insufficienti le misure
La maggioranza
della popolazione residente in Svizzera (60 %) ritiene che il razzismo sia
un problema reale da prendere sul serio. La quota della popolazione che giudica
insufficienti le misure di lotta al razzismo tende ad aumentare leggermente dal
2018 (2018: 31 %, 2020: 32 %, 2022: 34 %), tra i 15-24enni nel
2022 è addirittura del 47 per cento.

