Svizzera
La burocrazia ostacola la sostituzione degli impianti di riscaldamento
Keystone-ats
22.02.2024 10:09

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Stando a una ricerca di mercato, diversi svizzeri sono riluttanti a modernizzare il locale caldaia per timori legati alle complesse procedure di approvazione. Un’ulteriore critica dei consumatori riguarda la forte differenza degli incentivi tra cantoni.
Per il 72 per cento degli svizzeri le complesse procedure di autorizzazione ostacolano il passaggio a riscaldamenti green tech, benché sussista un interesse diffuso per la diminuzione dell’impatto climatico. Il 71% giudica negativamente le notevoli differenze tra cantoni negli incentivi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Questi sono risultati dell’Energie-Trendmonitor 2024: su incarico di Stiebel Eltron, un istituto di ricerche di mercato ha intervistato consumatori rappresentativi della popolazione svizzera. La sostituzione dei riscaldamenti inquinanti nelle case private assume grande importanza nel percorso verso l’impatto climatico zero entro il 2050. Secondo la recente inchiesta, la popolazione è molto interessata alla svolta energetica nei locali caldaia privati: il 69% dei cittadini svizzeri interpellati dichiara di voler adottare pompe di calore ecologiche per proteggere il clima. Allo stesso tempo, però, la grande maggioranza di essi (84 per cento) sottolinea l’importanza di sostenere in modo mirato le famiglie finanziariamente deboli per i costi di adeguamento.
Numerosi programmi di incentivazione
"Per i consumatori non è tanto facile mantenere una visione d'insieme e orientarsi nella ‘giungla delle sovvenzioni’", dice Patrick Drack, direttore di Stiebel Eltron Svizzera. "Nella nostra recente inchiesta emerge la riluttanza di alcuni proprietari di casa a modernizzare il locale caldaia per timori legati alle complesse procedure di approvazione. Il 65 per cento degli intervistati afferma specificamente che le offerte di incentivi per la svolta energetica sono troppo complicate."
Importi di finanziamento diversi nei cantoni
Secondo il sondaggio, un’ulteriore critica dei consumatori riguarda la forte differenza degli incentivi da cantone a cantone. Attualmente la Confederazione fornisce i fondi per l'ammodernamento dei riscaldamenti, ma sono i Cantoni a decidere quali provvedimenti sostenere e in che misura. Inoltre, "gli importi dipendono fondamentalmente dalla tecnologia adatta e dall'entità del fabbisogno energetico", sostiene Drack.

