Regolamentazione
“La canapa deve essere controllata e legalmente accessibile”
Ginevra Benzi
01.12.2022 10:47

Foto: ©Chiara Zocchetti
Lo sostiene la Commissione federale per le questioni relative alle dipendenze e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili, la quale non intende in ogni caso promuoverne il consumo.
Il divieto
relativo alla canapa non ne riduce il consumo tra la popolazione, ma permette
al mercato nero di fiorire a scapito della sicurezza non garantita delle
persone che ne fanno uso. A sostenerlo la Commissione federale per le questioni
relative alle dipendenze e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili
(CFDNT), la quale si adopera a favore dell’accesso legale e controllato
dei prodotti a base di canapa per gli adulti in Svizzera e accoglie con favore l’abrogazione del divieto e l’introduzione
di una regolamentazione della canapa. Lo riferisce il Dipartimento federale
dell’Interno.
Politica sulla canapa
L’attuale situazione
della politica in materia di canapa “è insoddisfacente: una parte significativa
della popolazione svizzera non si attiene al divieto relativo a questa sostanza”.
In Svizzera il consumo rimante infatti costantemente elevato e la canapa viene
coltivata in grandi quantità. La principale problematica riguarda la
criminalità organizzata, coinvolta nella produzione, nella diffusione e nella
vendita della marijuana. “I criminali si arricchiscono con i proventi illeciti
della vendita e non pagano le tasse. Il commercio di canapa comporta disturbi
nello spazio pubblico e una sensazione di insicurezza, soprattutto nelle città”.
“La canapa va controllata”
Le persone che attualmente
consumano questa sostanza, spesso e volentieri ottengono prodotti non soggetti
ad alcun controllo della qualità. I prodotti illegali sono quelli che presentano
percentuali di THC diversi e spesso elevati, che possono contenere anche muffe
e/o pesticidi. Al fine di ridurre al minimo il rischio per la salute dei
consumatori, le persone che ne fanno uso “devono avere accesso a prodotti
soggetti a controlli adeguati. Inoltre, l’acquisto non deve avvenire sul
mercato nero, ma sottostare a condizioni regolamentate”. Motivi per cui la
CFDNT sostiene che sia necessario legalizzare e regolamentare il mercato della marijuana.
Ciononostante, l’accesso ai prodotti a base di canapa deve essere limitato agli
adulti, come già avviene per tabacco e alcolici. In aggiunta, la Commissione
sostiene che se questo prodotto fosse legalmente accessibile, la prevenzione
sarebbe più facile per tutti i gruppi bersaglio.
Modelli attualmente insufficienti
Gli attuali
modelli di accesso limitato – che prevedono la sola decriminalizzazione del
consumo, la possibilità di autoprodurre canapa o la dispensazione nel quadro
del sistema sanitario – “sono insufficienti in quanto non rappresentano un’alternativa
convincente al mercato nero”. Adottando uno di questi modelli, l’accesso a
questo prodotto controllato sarebbe messo in discussione. In aggiunta, si creerebbero
anche zone grigie e insicurezze, “cosa che renderebbe più difficile una
regolamentazione efficace”.
Il consumo di canapa non deve essere promosso
La CFDNT è favorevole all'accesso legale alla canapa.
Tuttavia, dal punto di vista della salute pubblica, della sicurezza pubblica e
dei diritti umani, “nulla giustifica la promozione del consumo di canapa.
Pubblicità, gamme di prodotti non controllati, prezzi bassi, offerte speciali o
un gran numero di punti vendita online e fisici costituirebbero incentivi
sbagliati a favore del consumo di canapa”. Pertanto la regolamentazione “deve
garantire che la canapa sia acquistata soltanto tramite modelli di vendita a
scopo non lucrativo”.
Esperienze di altri Paesi
La CFDNT, si legge nel comunicato, è a favore di una
regolamentazione della canapa in Svizzera che rispetti i principi seguenti:
controllata, accessibile ma non promossa. La posizione della CFDNT è in
linea con i risultati di uno studio recente sulla regolamentazione della
canapa. Su incarico della CFDNT, una sociologa ha intervistato oltre venti
persone che sono state coinvolte in modo significativo nei processi di
regolamentazione della canapa negli Stati Uniti, in Canada e in Uruguay,
chiedendo loro di condividere le proprie esperienze. Il rapporto contiene
raccomandazioni concernenti misure che, dal punto di vista della salute
pubblica, devono essere adottate o evitate in caso di regolamentazione.

