Sanità
La crescita dei premi ha frenato l'evoluzione dei redditi disponibili
Redazione
21.11.2023 09:58

Foto: ©Chiara Zocchetti
Se i premi fossero rimasti stabili, le economie domestiche avrebbero potuto disporre di una risorsa supplementare per i loro consumi o risparmi.
Nel 2023, l'aumento
dei premi ha frenato di 0,4 punti percentuali l’evoluzione del reddito
medio disponibile. È il dato emerso dal modello di calcolo impiegato
dall'Ufficio federale di statistica. L'indice dei premi dell'assicurazione
malattie (IPAM) consente infatti di stimare l'incidenza dell'andamento dei
premi sulla crescita del reddito disponibile.
Il peso dell'andamento dei premi
Secondo le stime
dell'UST, l'evoluzione dei premi dell'assicurazione malattie tra il 2022 e il
2023 ha ridotto di 0,4 punti percentuali la potenziale crescita del
reddito disponibile stimato. Se nello stesso lasso di tempo i premi fossero
rimasti stabili, le economie domestiche avrebbero potuto disporre di questa
risorsa supplementare per i loro consumi o i loro risparmi. Analogamente a un
aumento delle imposte o di altri contributi assicurativi, anche la crescita dei
premi assicurativi condiziona il bilancio delle economie domestiche. Per
misurare tale effetto si ricorre all'influsso esercitato sul reddito
disponibile. Questo corrisponde al reddito lordo dedotti i cosiddetti
trasferimenti, come ad esempio imposte, contributi sociali e altri contributi
assicurativi. In altre parole, al denaro effettivo disponibile a fini di
consumo o risparmio.
I dati
Nel 2023, i premi
dell'assicurazione malattie di base sono aumentati del 5,4% e il loro
indice ha raggiunto quota 236,7 punti (base 1999=100). Questa stima corrisponde
all'andamento medio dei premi di tutti gli assicurati. Nel 2023 i premi
delle assicurazioni malattie complementari sono diminuiti dello 0,6%
rispetto all'anno precedente. In particolare, quelli dell'assicurazione
complementare ospedaliera in reparto comune sono calati dello 0,5%, mentre quelli
in reparto privato dell'1,6%. I premi in reparto semiprivato sono invece
rimasti stabili. Complessivamente, nel 2023 l'indice dell'assicurazione
complementare si situa a 129,6 punti (base 1999=100).

