Società
La maggior parte degli “over 65” svizzeri si ritiene in buona salute
Keystone-ats
05.12.2024 15:08

Foto: ©Chiara Zocchetti
Quasi il 45 per cento dei partecipanti a un sondaggio ha definito la propria salute buona. Al tempo stesso, tuttavia, più di tre quarti delle persone anziane indicano di soffrire o di aver sofferto di almeno una malattia cronica.
La maggior parte della popolazione svizzera a
partire dai 65 anni ritiene la propria salute ottima, molto buona o buona. È
quanto scaturisce da un sondaggio condotto in dieci Paesi, tra cui anche la
Svizzera, sotto il patrocinio della fondazione Commonwealth Fund. Quasi il 45 per cento dei partecipanti elvetici al sondaggio
ha definito la propria salute buona, il 24% molto buona e quasi il 5% l’ha
giudicata ottima. Nella classifica dei Paesi partecipanti, il nostro rimane
quindi nella prima metà.
Le malattie più diffuse
Al tempo stesso, tuttavia, più di tre quarti delle
persone anziane indicano di soffrire o di aver sofferto di almeno una malattia
cronica, citando più frequentemente ipertensione, dolori articolari e malattie
cardiache. Il 65 per cento dei malati cronici ha ricevuto consulenza sugli obiettivi
e le priorità della terapia, mentre al 61% sono state date istruzioni chiare
sui sintomi da osservare e sulle ragioni di eventuali trattamenti da
effettuare. La stragrande maggioranza (91%) è molto fiduciosa o fiduciosa di
poter tenere sotto controllo e curare il proprio problema di salute.
Consulenza da parte di più medici
Sette anziani su dieci consultano ogni anno più di un medico. Dal 2021, questa
percentuale è aumentata e, nel confronto internazionale, si situa tra le tre
più elevate: solo Germania (80%) e Stati Uniti (81%) precedono la Svizzera.
Tuttavia, le persone anziane nel nostro Paese ricevono più spesso assistenza
dal medico di famiglia che, nel 70 per cento dei casi, contribuisce sempre o
spesso a concordare e coordinare i trattamenti presso altri fornitori di
prestazioni. Dal 2017, però, la percentuale è diminuita.
Lo stress
Nonostante il quadro generale sia positivo, emerge
tuttavia che circa il 15 per cento della popolazione residente in Svizzera a
partire dai 65 anni prova spesso o talvolta un senso di isolamento e soffre di
stress emotivo, come ansia o forte tristezza. Le donne (18%) si sentono più
frequentemente isolate rispetto agli uomini (10 %) e soffrono più spesso di
stress emotivo (20% contro 9%).
Trattamenti nel fine vita
In Svizzera la documentazione scritta del tipo di trattamento desiderato nel
fine vita e la designazione di una persona autorizzata a prendere decisioni
sono aumentate fino al 2021, quando questa tendenza si è arrestata. Il 48% delle
persone anziane ha messo per iscritto in un documento i trattamenti che
desidera o rifiuta nel caso in cui per malattia o infortunio non possa più
decidere autonomamente. Il 65 per cento della popolazione anziana residente ne
ha parlato con familiari, amici o uno specialista del settore medico. Questa
quota è più elevata solamente in Germania e negli Stati Uniti.
Assicurazioni con il modello del medico di famiglia
Più della metà della popolazione anziana residente intervistata è assicurata
con il modello del medico di famiglia e sceglie più frequentemente la
franchigia minima di 300 franchi (60%), seguita da quella di 500 franchi (15%). Rispetto ad altri Paesi, in Svizzera le persone intervistate continuano a
sostenere la maggior parte dei costi della salute; circa il 60 per cento
dichiara di aver sostenuto per sé e per la propria famiglia costi della salute
pari a circa 900 franchi negli ultimi 12 mesi, oltre al pagamento dei premi.

