Crans-Montana
Lacune nel sistema attuale, il Consiglio federale vuole un contributo di solidarietà per le vittime
Red. Online
11.02.2026 12:17

L'esecutivo federale: «Il sistema di sostegno attuale trova i propri limiti quando le persone lese sono numerose»
«Da quanto finora accertato emerge che il sistema di
sostegno basato su prestazioni di aiuto alle vittime, assicurazioni sociali e
assicurazioni di responsabilità civile è pensato soprattutto per casi
individuali e trova i propri limiti quando le persone lese sono numerose». È
per questo che il Consiglio federale, come spiegato in una nota odierna, «intende
versare un contributo di solidarietà alle vittime del rogo di Crans-Montana e
ai loro congiunti».
Le lacune
Il 14 gennaio di quest’anno, viene ricordato, «il Consiglio
federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP)
di identificare, entro fine febbraio, eventuali lacune nell’attuale ventaglio
di aiuti per le vittime di Crans-Montana e i loro congiunti, vagliando le
modalità con cui la Confederazione può fornire sostegno». Da quanto finora
accertato «emerge che il sistema di sostegno basato su prestazioni di aiuto
alle vittime, assicurazioni sociali e assicurazioni di responsabilità civile è
pensato soprattutto per casi individuali e trova i propri limiti quando le
persone lese sono numerose».
«Le coperture assicurative non bastano»
Il patrimonio dei responsabili e le coperture assicurative «sono
quasi sempre insufficienti per far fronte ai postumi di eventi di grandi
proporzioni. Risulta inoltre necessario coordinare le pretese di tutte le
vittime e dei loro congiunti, motivo per cui le procedure spesso si protraggono
prima di arrivare a una decisione. Chi non è assicurato in Svizzera può inoltre
incorrere in una disparità di trattamento in quanto beneficia di prestazioni
assicurative diverse».
Contributo per le vittime in segno di solidarietà
Basandosi su quanto finora accertato, nella seduta odierna l’esecutivo
federale «ha deciso di voler riconoscere alle vittime e ai loro congiunti un
contributo federale come segno di solidarietà. Ha incaricato il DFGP di
elaborare entro fine febbraio una legge federale sul contributo di solidarietà
con relativo messaggio. Al Parlamento verrà chiesto di anticipare alla sessione
primaverile le deliberazioni e di dichiarare urgente la legge federale».
La Tavola rotonda per una soluzione conciliativa
Il Consiglio federale «vuole inoltre istituire una tavola
rotonda diretta dalla Confederazione per facilitare il dialogo tra le vittime e
i loro congiunti, le assicurazioni, eventuali altri soggetti chiamati a versare
prestazioni e le autorità coinvolte, nonché agevolare l’iter conciliativo
sempre che le parti siano d’accordo. Una soluzione conciliativa potrebbe
evitare lunghi procedimenti giudiziari, fonte spesso di molte incertezze in
particolare per le vittime e i loro congiunti. Il Consiglio federale ha inoltre
incaricato il DFGP di proporre entro fine febbraio una possibile base legale
per la tavola rotonda».
Indennità ai Cantoni per le prestazioni di aiuto alle vittime
In base alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime
di reati (LAV), continua la nota, «le vittime dell’incendio e i loro congiunti
hanno diritto alle prestazioni dei consultori cantonali competenti, ad esempio
per le spese di viaggio e alloggio o per l’assistenza medica e la consulenza
psicologica e legale». Date le conseguenze straordinarie dell’evento, «i Cantoni
coinvolti si trovano a sostenere costi molto elevati per fornire tali
prestazioni. Per solidarietà verso tali Cantoni, la Confederazione può
partecipare ai costi, come previsto dalla LAV. Entro fine febbraio il Consiglio
federale deciderà in merito sulla base delle proposte del DFGP».

