Spettacolo
L’affluenza nei cinema è in netta crescita, soprattutto in Ticino
Keystone-ats
11.03.2024 11:04

Foto: © Shutterstock
Nel 2023 si sono registrati più di dieci milioni di ingressi, dati in crescita rispetto al 2022 ma inferiori a quelli pre-pandemia. I biglietti venduti per pellicole svizzere, ovvero, secondo la definizione dell'UST, le produzioni nazionali e le coproduzioni maggioritarie, sono aumentati di 1,2 punti percentuali.
Lo scorso anno i cinema nella
Confederazione hanno registrato in totale 10,5 milioni di ingressi: il 16% in
meno rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia di Covid-19, ma il 21%
in più rispetto al 2022. La quota di mercato dei film svizzeri, pur modesta
(6,3% in media nazionale) è in crescita, soprattutto in Ticino per effetto di
una singola pellicola: “Bonjour
Ticino”. Questi sono i dati principali dell'indagine su film
e cinema pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). I biglietti
venduti per pellicole svizzere, ovvero, secondo la definizione dell'UST, le
produzioni nazionali e le coproduzioni maggioritarie, sono aumentati di 1,2
punti percentuali.
Gli ingressi per film svizzeri
Il numero di ingressi per i film svizzeri è però
ancora del 21% inferiore a quello registrato nel 2019. È così sia sul piano
nazionale, ma anche nella Svizzera tedesca e in Romandia. Nella Svizzera
italiana, invece, nel 2023 le produzioni nazionali hanno attirato circa 2,5
volte più spettatori che nel 2019. Questo dato elevato per la regione di lingua
italiana è dovuto principalmente al film Bonjour Ticino (Bon Schuur Ticino
secondo il titolo originale) di Peter Luisi. Al sud delle Alpi questa pellicola
ha generato da sola quasi la metà di tutti gli ingressi al cinema. Più della metà dei film svizzeri proiettati erano
in tedesco standard o in dialetto svizzero tedesco: non sorprende che la quota
di mercato di questi lungometraggi sia stata significativamente più alta nella
Svizzera tedesca (8,1%) rispetto alle altre regioni (3,0% in quella francese e
5,0% in quella italiana).
Sale sempre più occupate dai blockbuster
Per la prima volta dal 2019 l'affluenza di pubblico
al cinema ha superato la soglia dei dieci milioni, in progressione del 21%
rispetto al 2022, avvicinandosi al dato registrato prima della pandemia (12,5
milioni). Tuttavia, il divario è ancora del -16% rispetto al periodo precedente
la pandemia (2019). Nella Svizzera italiana tale divario è stato solo del -9%. Nel 2023 sono stati proiettati 100 film in più
rispetto al 2022, ma ci sono state nove nuove uscite in meno. In termini di
proiezioni, si registra un calo del 5% rispetto al 2022 (-2% per i nuovi film).
Il calo di questi due dati indica che il considerevole aumento degli ingressi
nel 2023 è derivato principalmente dai blockbuster. I quattro film Barbie,
Avatar: la via dell'acqua, The Super Mario Bros. Movie e Oppenheimer hanno
generato da soli quasi un quarto del totale degli ingressi (23%).
I prezzi continuano a salire
Nel 2023 il prezzo medio di un biglietto del cinema
in Svizzera (importi nominali, non adeguati all'inflazione) è aumentato del
2,6%, raggiungendo una media nazionale di 16,30 franchi. Il prezzo medio del
biglietto varia però a seconda del tipo di cinema e di proiezione. Il biglietto
per un cinema monosala è stato di 14,10 franchi in media nazionale (+1,4% rispetto
al 2022); di 21,90 franchi per una proiezione in tre dimensioni in un
multiplex. La statistica definitiva dell'UST riguarda tutti i
cinema in Svizzera registrati presso l'Ufficio federale della cultura. Non
contempla quindi ad esempio i cinema all'aperto. I risultati provvisori erano
stati pubblicati a metà gennaio.

