Consumi
L’aumento dei prezzi percepito è superiore a quello ufficiale. Soprattutto in Ticino
Keystone-ats
20.01.2023 10:31

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Secondo la società di confronti Comparis, l'inflazione percepita in Ticino rimane superiore a quella della Svizzera tedesca e della Romandia.
L'aumento dei prezzi
che nel 2022 ha gravato sulle tasche dei comuni cittadini in Svizzera è più
alto di quanto indichi il rincaro ufficiale: l'inflazione percepita si è
attestata al 3,5%, valore sensibilmente maggiore della crescita del 2,8%
osservata dall'indice dei prezzi al consumo. Il primo dato considera
esclusivamente l'andamento dei prezzi dei beni consumati regolarmente dalla
popolazione, come generi alimentari, medicamenti o vestiti, rimuovendo i
fattori di contenimento dell'inflazione come gli affitti o i beni durevoli,
spiega in un comunicato odierno Comparis.
Come è stato ottenuto il dato
La società di
confronti internet calcola l'indicatore in collaborazione con il Centro di
ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (Kof): esso è da
mettere in relazione con il rincaro ufficiale che viene misurato dall'Ufficio
federale di statistica (Ust). La differenza tra i due paramatri è stata
particolarmente marcata nella prima metà dell'anno, dopodiché i due indici si
sono leggermente allineati: in dicembre segnano rispettivamente +2,9% e +2,8%.
L'inflazione percepita in Ticino rimane superiore a quella della Svizzera
tedesca e della Romandia.
“L'inflazione percepita rispecchia meglio l'esperienza dei consumatori”
"Dopo un forte
incremento dei prezzi dei beni di uso quotidiano come il carburante e l'energia
per il riscaldamento, negli ultimi mesi del 2022 sono aumentati anche i beni
duraturi come le abitazioni", spiega Michael Kuhn, esperto di Comparis in finanze, citato nella nota. A
suo avviso l'inflazione percepita rispecchia meglio l'esperienza reale dei
consumatori durante gli acquisti quotidiani. Lo specialista è anche convinto
che la tendenza all'aumento dei prezzi proseguirà: "l'inflazione in
Svizzera rimarrà elevata, ma sarà molto più bassa che nella maggior parte dei
paesi europei".
Forte aumento del costo del carburante
Allargando la visione
al lungo periodo, spicca l'aumento del costo della mobilità. Dalla fine del
2002, il bene ad aver registrato il maggiore aumento in questo campo è il
carburante, con un rincaro medio del 48%. Sono comunque diventati
significativamente più costosi anche la manutenzione e la riparazione dei mezzi
di trasporto privati (+34%), i trasporti pubblici (+27%), gli altri servizi per
il trasporto privato (+20%) e i taxi (+19%).

