Assicurazione malattia
“Le casse attirano i giovani per sottoscrivere le complementari, poi li stangano da vecchi”
Keystone-ats
02.09.2022 16:13

Foto: Immagine Crinari
Un confronto tra i cinque maggiori fornitori mostra che gli ottantenni pagano oltre il 600% in più per lo stesso prodotto rispetto ai quarantenni. Pochi clienti lo sanno quando firmano un contratto.
Le casse malati fanno
la corte ai giovani per spingerli a sottoscrivere assicurazioni complementari,
ma la gran parte di esse non dice che i premi poi aumentano vertiginosamente
con l'età che avanza: il contratto rischia di rivelarsi una trappola. Lo
afferma il Beobachter, che nel numero in edicola oggi dedica un'inchiesta al
tema.
Come funziona
A chi ad esempio
vuole stipulare una copertura per poter avere accesso al reparto ospedaliero
privato, quattro società su cinque non forniscono informazioni esaurienti
sull'aumento di prezzo calcolato quando si diventa più vecchi. Ad esempio non viene
menzionato il fatto che una fattura di 121,75 franchi al mese può lievitare a
640,40 franchi a 80 anni. Vi è anche da considerate che i clienti sono
intrappolati: quando diventano vecchi non possono più cambiare assicurazione
complementare perché nessuna compagnia li accetta (contrariamente
all'assicurazione di base, dove l'accoglienza è obbligatoria). Un confronto tra
i cinque maggiori fornitori mostra che gli ottantenni pagano oltre il 600% in
più per lo stesso prodotto rispetto ai quarantenni: pochi clienti lo sanno
quando firmano un contratto, sostengono i giornalisti del bimensile. Delle
cinque aziende, solo Helsana mette in evidenza le enormi differenze di prezzo
in età avanzata.
Un esempio
Gli aumenti tariffari
in questione possono diventare un serio problema. Il Beobachter porta il caso
di un suo lettore 81enne, che ha mostrato gli estratti conto delle fatture
degli ultimi 20 anni della sua assicurazione ospedaliera privata integrativa
con copertura infortuni e franchigia di 1’000 franchi. Attualmente l'anziano
paga 3’864 franchi all'anno, per il solo supplemento ospedaliero. È veramente
tanto, dice l'uomo. "I premi sono più che raddoppiati. Ma la mia pensione
è sempre la stessa".
Il parere dell'esperto
"Ogni autunno
molti assicurati mi contattano per problemi legati all'aumento dei premi",
afferma Felix Schneuwly del servizio di confronti Comparis, citato dalla
rivista. A quel punto però di solito è già troppo tardi. A causa dell'età, non
possono più cambiare l'assicurazione complementare. In passato, il rincaro dei
premi con l'età era limitato, perché gli assicuratori complementari dovevano
predisporre riserve per la vecchiaia. Oggi non è più così. "Pagare i premi
per decenni può rivelarsi una trappola in età avanzata", sostiene
l'esperto. Schneuwly critica quello che considera il gioco a nascondino
praticato delle compagnie assicurative al momento della stipulazione del
contratto. "Se i clienti non possono più cambiare in età avanzata, devono
sapere cosa aspettarsi quando firmano il contratto". Lo specialista
assicurativo chiede che l'autorità di vigilanza responsabile, la Finma, faccia
rispettare l'obbligo di fornire informazioni al momento della sottoscrizione
degli impegni. Ma secondo la Finma non esiste una base giuridica per farlo. Le
Camere federali hanno discusso l'obbligo in questione. "Ma alla fine non è
stato possibile trovare una maggioranza nel processo parlamentare", spiega
un portavoce al Beobachter.
Cosa dicono le compagnie
Le compagnie
assicurative sostengono che i premi più alti durante la vecchiaia sono dovuti
al rischio più elevato. Helsana avverte già i giovani potenziali clienti nel
calcolatore dei premi online di pagamenti mensili fino a 812 franchi all'età di
86 anni. Il Groupe Mutuel afferma che chi usufruisce di una consulenza viene
messo al corrente dell'aumento dei premi in età avanzata. Il Css non vede il
problema: nessuno sa quanto saranno elevati i premi tra 40 anni, quindi si
rinuncia a fornire una tariffa. Visana spiega di essere "lieta di fornire
ai clienti informazioni sui premi da aspettarsi nella vecchiaia". E infine
Swica trasforma la trappola dei costi degli altri in un modello di affari: per
contratto, promette che le tariffe non aumenteranno più dopo i 51 anni di età,
ma che i costi verranno addebitati maggiormente negli anni più giovani.
Come tutelarsi
Il Beobachter
suggerisce, prima di stipulare un'assicurazione complementare, di procurarsi
diverse offerte comparative e di verificarle attentamente. Prima di firmare
occorre inoltre avere una risposta scritta alla domanda "Quanto paga oggi
una persona di 80 anni per questo modello assicurativo?". Il periodico
attento ai piccoli risparmiatori ha messo peraltro in passato già completamente
in discussione certe assicurazioni integrative, mostrandone l'inutilità per il
paziente e nel contempo l'impatto massiccio sui costi sanitari.

