Svizzera
Le misure per sgravare il sistema d’asilo si dimostrano efficaci
Redazione
10.05.2024 09:09

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Da fine aprile queste procedure, estremamente celeri, sono applicate in tutte le regioni d’asilo. Per il momento l’accesso ai centri federali non subirà limitazioni durante il fine settimana.
Da sei mesi presso il centro federale d’asilo di Zurigo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) adotta la procedura di 24 ore per le domande d’asilo con scarse probabilità di essere accolte, presentate da persone provenienti da Stati dell’Africa settentrionale. In questo periodo il numero di richiedenti l’asilo provenienti da tali Paesi è diminuito del 62 per cento. Da fine aprile queste procedure, estremamente celeri, sono applicate in tutte le regioni d’asilo; Confederazione e Cantoni inoltre stanno collaborando ancora più strettamente per intraprendere azioni mirate contro le poche persone plurirecidive del settore dell’asilo. Per il momento l’accesso ai centri federali d’asilo non subirà limitazioni durante il fine settimana: l’utilizzo abusivo delle strutture di alloggio andrà impedito con altre misure.
La procedura celere
Il tasso di concessione dell’asilo per chi proviene da Marocco, Algeria
e Tunisia è dell’uno per cento. Da novembre 2023 nel centro federale
d’asilo (CFA) di Zurigo le domande presentate dalla maggior parte delle persone
provenienti da questi tre Stati del Maghreb e dalla Libia vengono evase nel
quadro di una procedura d’asilo estremamente celere: tutte le fasi principali
dell’iter vengono concluse nel giro di 24 ore. Si tratta, tra le altre
cose, della registrazione, del rilevamento dei dati biometrici, del confronto
delle impronte digitali con la banca dati europea per le impronte digitali
Eurodac e dell’accertamento dell’identità.
Lo scopo
L’obiettivo è che queste persone, alle quali nella maggior parte dei
casi non viene concessa la protezione e che pertanto devono lasciare
rapidamente la Svizzera, non gravino inutilmente sulle strutture d’asilo. Così
facendo è possibile tenere libere le risorse per i richiedenti l’asilo
realmente perseguitati. Dall’introduzione della procedura di 24 ore il
numero dei richiedenti l’asilo provenienti dai quattro Stati in questione che
soggiornano presso il CFA di Zurigo è diminuito del 62 per cento; da
quando tale procedura è stata introdotta a Zurigo, nei centri federali d’asilo
di tutta la Svizzera il numero dei richiedenti provenienti dagli Stati del
Maghreb è diminuito del 40% circa.
I numeri delle domande
Da novembre 2023 presso il CFA di Zurigo sono state depositate
complessivamente 413 domande d’asilo da parte di persone provenienti
dall’Africa settentrionale. In 102 casi non si è entrati nel merito in
quanto la competenza per l’evasione della domanda incombeva a un altro Stato
europeo nel quadro del sistema Dublino; in 185 situazioni la domanda è stata
stralciata perché i richiedenti l’asilo hanno lasciato il CFA o violato
l’obbligo di collaborare, e per 98 di questi casi stralciati è stato
inoltre disposto l’allontanamento in un altro Stato Dublino. In 31 circostanze la
domanda d’asilo è stata respinta. In nessun caso è stato concesso l’asilo.
Ipotesi picchetto per il fine settimana
In passato è capitato con frequenza che alcuni richiedenti l’asilo si
presentassero presso i CFA durante il fine settimana, per poi andarsene prima
ancora che si potesse rilevare le loro impronte digitali e avviare formalmente
la procedura d’asilo. Limitare l’accesso durante il fine settimana risulterebbe
difficile in quanto dev’essere comunque garantito alle persone
vulnerabili. La SEM sta quindi valutando la possibilità di istituire un servizio di
picchetto in alcuni CFA. I collaboratori che eventualmente garantirebbero
questo servizio rileverebbero le impronte digitali e verificherebbero
immediatamente dopo l’entrata se gli individui in questione sono autorizzati ad
accedere alle strutture.
La motivazione scritta delle domande d’asilo non è un’opzione praticabile
La SEM ha inoltre esaminato la questione se in futuro i richiedenti
l’asilo provenienti da Stati con un tasso di concessione dell’asilo
estremamente basso debbano come prima cosa motivare per iscritto la propria
domanda d’asilo e ha verificato quali adeguamenti sarebbero necessari in questo
senso a livello legale. Poiché l’attuazione di tale misura comporterebbe
considerevoli difficoltà dal punto di vista giuridico e pratico, per il momento
questa opzione viene scartata. Insieme ai Cantoni la SEM sta vagliando le
possibili alternative nel quadro dell’elaborazione della nuova strategia
d’asilo.
Tavole rotonde con i Cantoni
Le autorità migratorie federali e cantonali e le autorità cantonali di
perseguimento penale hanno intensificato la propria collaborazione per
intraprendere azioni ancora più mirate ed efficaci nel settore dell’asilo e
degli stranieri contro i pochi criminali plurirecidivi che si muovono su tutto
il territorio. Lo stretto coordinamento tra le autorità coinvolte permetterà di
migliorare lo scambio di informazioni e di sfruttare in modo ottimale la
totalità delle misure di diritto penale e in materia di stranieri. A tale scopo
in tutte le regioni d’asilo vengono organizzate tavole rotonde con gli attori
coinvolti. Nel Cantone Ticino si sono già svolti due colloqui di questo
tipo, e il terzo è in programma. Nei Cantoni Neuchâtel, Turgovia,
San Gallo, Obvaldo e Lucerna prime tavole rotonde di questo tipo si sono
già svolte o si svolgeranno prossimamente, mentre negli altri Cantoni di
ubicazione sono in fase di preparazione.

