Grigioni
Lettere di Alberto Giacometti presentate in Bregaglia
Redazione
22.05.2024 16:11

Foto: Wikimedia Commons
L’evento si svolgerà domenica a Stampa. Il volume fornisce un ritratto per epistola fresco e per certi versi inedito dell’artista.
Il volume “Il tempo
passa troppo presto - lettere di Alberto Giacometti alla famiglia” verrà
presentato domenica alle 17 al Museo Ciäsa Granda di Stampa (Bregaglia), in
compagnia del curatore del volume Casimiro Di Crescenzo, con un intervento di
Arnoldo Giacometti.
L’autore
Nel volume è
stato raccolto un importante “corpus” di lettere inviate da Alberto
Giacometti alla sua famiglia, che fornisce un ritratto fresco e autentico dell’artista
nato e cresciuto a Stampa. Partito da giovanissimo dalla Bregaglia, Giacometti
ha
vissuto gran parte dell’esistenza lontano dalla sua terra natale. Nonostante ciò,
i contatti con Stampa e la sua famiglia non sono mai mancati, sia con soggiorni
in valle in prima persona, sia in forma epistolare, attraverso cui aggiornava i
suoi cari sulle novità, i sogni e le delusioni.
L’opera
“Il tempo passa troppo presto – Lettere alla famiglia”
(Casagrande Editore 2024) è una pubblicazione importante in tal senso, poiché
documenta bene l’importanza del rapporto familiare per l’artista bregagliotto,
e anche quella dello scambio epistolare, mezzo di comunicazione principale del
XX secolo.
Le lettere
Prima dal collegio di Schiers, poi dai suoi viaggi in
Italia e quindi da Parigi, sono moltissime le lettere (circa 1’500) inviate da Giacometti
alla famiglia. Questo volume, come detto, raccoglie un primo “corpus” scelto che
ha il pregio di fornire un ritratto per epistola fresco e per certi versi
inedito dell’artista, il quale rende conto della sua parabola artistica a tutti
i membri della famiglia.
L’aspetto linguistico
Di particolare interesse, viene spiegato in un comunicato, è
anche la qualità linguistica di questi testi, da cui emerge una scrittura
elegante in italiano, correlata dall’influsso del dialetto bregagliotto e da un
plurilinguismo accresciuto dal tedesco (appreso a Schiers) e dal francese
(parlato a Ginevra e a Parigi).
L’evento
L’opera sarà presentata in compagnia del curatore del volume
Casimiro Di Crescenzo, che ha svolto la curatela di numerose mostre su Alberto
Giacometti, tra cui quella su Ottilia del 2020 al Kunsthaus di Zurigo, e quella
più recente sul fratello alla Fondazione Rovati di Milano. La presentazione
sarà preceduta da un intervento di Arnoldo Giacometti, che in numerosi
frangenti è stato di supporto al curatore per districare alcuni passaggi delle
lettere non sempre chiare da un punto di vista linguistico o contestuale.

