Giudiziaria
Licenziato per molestie, il TAF respinge il ricorso
Keystone-ats
03.11.2022 12:01

Foto: ©Chiara Zocchetti
La decisione del Tribunale amministrativo federale non è definitiva, l’ex dipendente può ancora ricorrere al Tribunale federale. I giudici del TAF: “Il licenziamento immediato è giustificato in questo caso”.
Il Tribunale
amministrativo federale (TAF) ha respinto il ricorso di un dipendente delle FFS
licenziato a maggio 2021 per comportamenti inappropriati nei confronti di una
collega. La decisione non è definitiva e può essere impugnata davanti al
Tribunale federale (TF).
I fatti
All'inizio di maggio
2021, un'assistente alla clientela in formazione ha denunciato molestie
sessuali da parte di un collega. Lui ha tentato di baciarla sulla bocca in un
locale per la pausa, più tardi le ha dato una pacca sul sedere e per finire
l'ha abbracciata e tenuta per la cintura. Gli ultimi due fatti sono avvenuti in
pubblico e sono stati confermati da un altro dipendente.
Il licenziamento
L'autore è stato
sospeso dopo due giorni. Ascoltato in presenza di un rappresentante sindacale,
ha contestato i fatti. Le FFS hanno ritenuto che il palpeggiamento e
l'abbraccio fossero fatti sufficientemente consolidati e lo hanno licenziato
con effetto immediato alla fine di maggio. L'uomo ha fatto ricorso al Tribunale
amministrativo federale (TAF).
La sentenza del Tribunale amministrativo federale
In una sentenza
pubblicata oggi, il tribunale respinge tutte le argomentazioni del ricorrente.
Il suo diritto ad essere ascoltato non è stato violato: la brevità della
procedura si spiega con la scarsa complessità del caso. Inoltre, sebbene abbia
inizialmente negato le accuse durante l'udienza, le ha successivamente
minimizzate, il che costituisce una forma di confessione.
I giudici di San
Gallo ritengono che il licenziamento immediato sia giustificato in questo caso.
Le FFS hanno dovuto scegliere tra gli interessi del ricorrente e quelli della
vittima, precisa il TAF, per il quale l'esame della procedura non ha portato
alla conclusione che l'azienda sia stata parziale o negligente.
(sentenza A-2913/2021
del 24 ottobre 2022)

