Crisi energetica
L’obiettivo è risparmiare il 15% del gas
Keystone-ats
24.08.2022 16:18

Foto: ©Chiara Zocchetti
Per dare il buon esempio l’Amministrazione federale sta preparando una serie di misure in questo senso. La Svizzera, in questo settore, è totalmente dipendente dalle importazioni.
Seguendo l'Unione
europea, nella sua seduta odierna anche il Consiglio federale ha deciso di
fissare, per il semestre invernale (ottobre 2022-marzo 2023), un obiettivo
volontario di risparmio di gas del 15%. In questo settore la Svizzera è
totalmente dipendente dalle importazioni e una penuria a livello europeo si
ripercuoterebbe direttamente sul Paese.
Il consumo di gas
della Svizzera dipende in ampia misura dal fabbisogno di riscaldamento, rileva
il Governo in una nota, aggiungendo che il maggiore potenziale di risparmio nei
mesi invernali è dunque determinato dalla temperatura dei locali.
Secondo l'Esecutivo
una parte essenziale dei risparmi deve dunque essere ottenuta tramite una
riduzione volontaria dei consumi delle economie domestiche, dell'industria, dei
servizi e dell'amministrazione pubblica. Ulteriori economie possono essere
conseguite tramite la commutazione volontaria, dal gas all'olio, di impianti a
doppio combustibile.
Dato che nell'UE il
gas viene utilizzato anche per produrre energia elettrica, pure i risparmi nel
consumo di elettricità contribuiscono ad evitare una situazione di penuria. Per
questo motivo la Svizzera punta anche a un impiego efficiente e parsimonioso
dell'energia elettrica, precisa l'Esecutivo.
Il buon esempio viene dall’alto
L'Amministrazione
federale sta preparando una serie di misure. Concretamente si tratta ad esempio
di ridurre la temperatura ambiente negli edifici, spegnere apparecchi e
computer il cui funzionamento non è strettamente necessario e ridurre l'impiego
di elettrodomestici personali che consumano corrente.
Altre possibilità per ridurre i consumi
È pure al vaglio la
possibilità, in caso si penuria di energia, di riunire diverse sedi
dell'Amministrazione federale allo scopo di riscaldare un minor numero di
locali e di aumentare, a titolo complementare, la quota di telelavoro del
personale. Il Consiglio federale invita i Cantoni, le Città e i Comuni a
esaminare e attuare misure analoghe nelle proprie amministrazioni.
Grazie alla
commutazione volontaria di impianti dal gas all'olio - spesso impiegati nelle
aziende - è possibile risparmiare in poco tempo notevoli quantità di gas,
rileva ancora il Governo. Visto però che con questo processo aumentano le
emissioni di CO2, le imprese non potranno più soddisfare l'obbligo di riduzione
delle emissioni di CO2, la Confederazione sta preparando la revisione
dell'ordinanza in materia.
La campagna di sensibilizzazione
A fine agosto verrà
inoltre lanciata una campagna - d'intesa con i Cantoni, le Città, i Comuni, le
imprese di approvvigionamento energetico, l'economia e le organizzazioni della
società civile - che illustrerà come, grazie a misure attuabili rapidamente, la
popolazione e l'economia possono contribuire a ridurre il consumo energetico.
Un grado in meno di riscaldamento consente ad esempio di risparmiare il 5-6% di
energia.
Nella sua nota, il
Consiglio federale ricorda infine che ha già varato numerose misure, completate
dagli obiettivi volontari di risparmio e rammenta che per raggiungere
l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050, il consumo di gas
dovrà essere ridotto e risultare neutrale sotto il profilo del CO2, soprattutto
per quanto riguarda il riscaldamento degli edifici.

