Svizzera
Lotta contro il lavoro nero, più controlli nel 2022
Keystone-ats
06.06.2023 15:14

I controlli aziendali sono aumentati del 14% e quelli di persone del 23%, superando anche il livello pre-crisi del 2019.
Lo scorso anno degli organi
d’esecuzione hanno aumentato le loro attività di controllo nell’ambito delle
misure collaterali e della legge contro il lavoro nero (LLN). Nel 2022 gli
organi d’esecuzione hanno controllato il rispetto delle condizioni salariali e
lavorative presso 165’845 persone e 37’134 imprese in Svizzera (+4 % rispetto
all’anno precedente). Hanno controllato il 7% dei datori di lavoro svizzeri, il
27 % dei lavoratori distaccati e il 32 % dei prestatori di servizi
indipendenti. L’obiettivo di 35’000 controlli stabilito nell’ordinanza sui
lavoratori distaccati è stato superato.
Una fotografia non del tutto rappresentativa
Nell’ambito della loro attività gli
organi d’esecuzione adottano una strategia basata sul rischio. Le percentuali
di offerte di salari inferiori a quelli usuali e di violazioni ai salari minimi
riscontrate in questo modo non sono pertanto rappresentative dell’intera
situazione sul mercato del lavoro e vanno interpretate con prudenza.
I dati emersi
Secondo le commissioni paritetiche,
nei rami in cui si applicano contratti collettivi di lavoro (CCL) di
obbligatorietà generale, la percentuale di violazione nel settore del personale
distaccato è stata del 17 % (2021: 21 %). Le commissioni tripartite cantonali
hanno riscontrato un leggero incremento, dal 13% al 16%, di offerte di salari
inferiori a quelli usuali a scapito dei lavoratori distaccati nei rami senza stipendi
minimi vincolanti. Tra i datori di lavoro svizzeri le commissioni tripartite
cantonali hanno riscontrato che tali offerte sono stabili (10 %). Per quanto
riguarda i prestatori di servizi indipendenti provenienti dall’UE/AELS, in
tutti i rami è stata presunta la pseudo-indipendenza nel 7% dei 4’492 controlli
effettuati (2021: 6 % di 4’596 controlli). Nel 2022 sono state aperte 1’581
procedure di conciliazione a fronte di offerte di salari e condizioni di lavoro
inferiori a quelle usuali. L’87 % delle procedure con le imprese distaccanti si
è concluso con successo. Nel caso delle procedure con i datori di lavoro
svizzeri, la percentuale è stata del 60 %. Rispetto all'anno precedente, si è
chiuso con successo un numero maggiore di procedure (82 %; 2021: 60%).
Lotta al lavoro nero
Nell’ambito della lotta al lavoro nero gli organi di controllo cantonali hanno
intensificato notevolmente la loro attività anche nel corso del 2022. I
controlli aziendali sono aumentati del 14% (13’761) e quelli di persone del 23%
(41’925), superando anche il livello pre-crisi del 2019. Nell’anno in rassegna
i controlli si sono concentrati ancora una volta sui rami accessori
dell’edilizia, sul settore alberghiero e della ristorazione, sul commercio e
sul ramo principale dell’edilizia. In seguito ai controlli, nel 2022 gli organi
cantonali preposti hanno trasmesso un totale di 13’147 casi sospetti alle
autorità competenti, il che rappresenta una diminuzione minima di circa l’1%
rispetto al 2021. Si è registrato un calo anche del numero di riscontri delle
autorità specializzate agli organi di controllo cantonali sui provvedimenti
adottati e sulle sanzioni inflitte a seguito dei controlli. Il dato del 2022 è
di 3’044 unità, ossia il 7% in meno rispetto all’anno precedente. La
diminuzione più consistente riguarda il settore del diritto delle assicurazioni
sociali (-11%).

