Mozione
Lupo, “si proceda a una regolamentazione interna della protezione”
Redazione
06.12.2022 11:50

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Il deputato centrista Piero Marchesi ha depositato una mozione con la quale chiede al Governo di disdire la Convenzione di Berna per consentire un maggior margine di manovra sulla questione lupo.
Il
Consiglio federale “intraprenda i passi per una disdetta della Convenzione di
Berna” e “implementi nella legge interna la definizione "protetta" del
lupo e non più "rigorosamente protetta", come invece è oggi qualificato.
A chiederlo è il consigliere nazionale ticinese Piero Marchesi (Udc) in una
mozione depositata oggi alle Camere federali.
“Attività a rischio estinzione”
Secondo
Marchesi, il numero sempre più alto di lupi sul territorio svizzero sta
causando “enormi problemi” al settore agricolo e dell'allevamento. Il dato di
capi predati “è in aumento” e in alcune regioni alpine l'esistenza di molte
attività legate al settore “sono a rischio estinzione”.
“L’unica soluzione pragmatica”
Ricordiamo
che, a seguito di molti atti parlamentari e al fatto che ormai il problema “ha
assunto dimensioni non più trascurabili”, il Dipartimento federale
dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Datec) ha
postulato al Comitato della Commissione di Berna di declassare lo stato del
predatore per garantire agli Stati membri “un maggiore margine di manovra in
caso di attacchi al bestiame”. La richiesta è stata però negata e le condizioni
quadro imposte dalla Convenzione di Berna “non permettono, di fatto, risposte
tangibili a beneficio del settore agricolo e dell'allevamento”. A questo punto,
l'unica soluzione pragmatica “è quella di procedere con la disdetta della
Convenzione di Berna e di regolare la protezione del grande predatore
all'interno del quadro giuridico svizzero”.

