Sanità
Meno casi di HIV in Svizzera nel 2023
Keystone-ats
25.11.2024 15:14

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Il numero di infezioni era tornato a crescere leggermente nel 2021 e nel 2022, ma questa tendenza non si è confermata lo scorso anno. Uno dei motivi della flessione è la maggiore efficacia dei trattamenti e il miglioramento della prevenzione.
Dopo un aumento delle infezioni da virus dell'AIDS (HIV) durante
la pandemia, in Svizzera nel 2023 i casi sono nuovamente diminuiti. All'Ufficio
federale della sanità pubblica (UFSP) sono stati segnalati complessivamente 352
infezioni, un dato del 17,8% inferiore rispetto al 2019, anno precedente alla
pandemia.
Il trend
Dopo un minimo storico registrato nel 2020 a causa della pandemia
di Covid-19, il numero di casi è tornato a crescere leggermente nel 2021 e nel
2022, ha indicato oggi l'UFSP. Tuttavia, questa tendenza non si è confermata
l'anno scorso. A titolo di confronto, negli anni '90 venivano segnalati in
media 1’300 casi all'anno. In Svizzera, il numero di casi di HIV (virus
dell'immunodeficienza umana) è in calo dal 2003, con un tasso di incidenza più
recente di 4 casi per 100'000 abitanti.
Maggiore efficacia dei trattamenti
Uno dei motivi della flessione, secondo l'UFSP, è la maggiore
efficacia dei trattamenti e il miglioramento della prevenzione. Quasi tutte le
persone infette dall'HIV sono consapevoli della loro infezione e ricevono
rapidamente un trattamento efficace che evita la trasmissione del virus. Anche
l'uso della profilassi pre-esposizione (Prep) ha contribuito al calo.
Il programma del Governo
Dall'inizio di luglio, le casse malattia coprono i costi della
profilassi per le persone con un maggiore rischio di infezione da HIV,
nell'ambito del programma deciso dal Consiglio federale per combattere le
infezioni da HIV, epatite B e C, come anche le malattie sessualmente
trasmissibili. L'obiettivo è che la Svizzera sia esente da nuove infezioni dal
virus dell'AIDS o dell'epatite.

