Relazioni internazionali
Negoziati Svizzera-UE: permangono divergenze su immigrazione e protezione dei salari
Redazione
26.06.2024 17:13

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Il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti di continuare i lavori di politica estera e quelli sul piano interno. Farà nuovamente il punto della situazione in autunno.
Nella sua seduta di oggi il Consiglio federale ha
fatto il punto sui negoziati con l’Unione europea (UE) e sull’attuazione
interna del pacchetto, il cui obiettivo è stabilizzare e sviluppare la via
bilaterale. Se in diversi settori sono stati compiuti progressi concreti, in
altri ambiti, come l’immigrazione e la protezione dei salari, le posizioni non
sono ancora sufficientemente convergenti. In Svizzera vengono anche portate
avanti discussioni parallele con i gruppi di interesse su settori chiave.
Gli obiettivi dei negoziati
I negoziati riguardano una serie di accordi volti
principalmente a ottenere un accesso senza ostacoli al mercato interno dell’UE.
Per il nostro Paese, orientato all’esportazione, questo aspetto è essenziale e
contribuisce in larga misura alla prosperità della Svizzera e a quella del
continente europeo. Il pacchetto negoziale comprende anche la partecipazione
della Svizzera ai programmi dell’UE nei settori della ricerca,
dell’innovazione, della formazione e della gestione delle minacce sanitarie.
Le prossime tappe
Il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti
di continuare i lavori di politica estera e quelli sul piano interno. Ha quindi
dato mandato al Dipartimento delle finanze (DFF) di analizzare le conseguenze
finanziarie del pacchetto. Per garantire l’attuazione delle disposizioni in
materia di aiuti di Stato contenute negli accordi sul trasporto aereo, su
quelli terrestri e sull’elettricità, il Dipartimento federale dell’economia,
della formazione e della ricerca (DEFR) dovrà elaborare un progetto di legge
relativo alla vigilanza sugli aiuti di Stato, che sarà poi sottoposto a
consultazione.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei
trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), da parte sua, preparerà
una direttiva sugli standard sociali (salari minimi) nel trasporto ferroviario
internazionale di passeggeri e coinvolgerà le parti sociali nella sua
elaborazione. Infine, il DEFR e il DFAE sono incaricati di valutare le
conseguenze economiche degli accordi negoziati. Il Governo sarà regolarmente
informato sui progressi del dossier a livello di politica estera e interna e
farà nuovamente il punto della situazione in autunno.

