Economia
“No alla privatizzazione di PostFinance”
Keystone-ats
23.08.2022 16:49

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Lo dice la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale. A fine maggio anche gli Stati avevano respinto la proposta del governo federale.
Salvo enormi
sorprese, PostFinance rimarrà nel girone della Posta e non sarà privatizzata.
La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale (CTT-N) ha
infatti deciso senza voti contrari di non entrare in materia in merito alla
revisione legislativa che ne chiedeva appunto lo scorporo, così come fatto dal
Consiglio degli Stati a fine maggio.
La proposta
Durante l'estate
2021, il Consiglio federale aveva trasmesso al Parlamento un progetto di
revisione della legge sull'organizzazione della Posta che prevedeva che
PostFinance potesse essere autorizzata a concedere in modo autonomo ipoteche e
crediti a terzi nonché una privatizzazione parziale dei servizi finanziari. Il
Governo intendeva così permettere alla filiale della Posta, controllata dalla
Confederazione, di poter realizzare una redditività in linea con il settore.
Le conseguenze della privatizzazione
In una nota, la CTT-N
si dice consapevole del fatto che PostFinance "è attualmente confrontata
con grandi sfide per le quali anche la politica deve proporre possibili
soluzioni". Tuttavia, una sua privatizzazione implicherebbe la sua
separazione dalla Posta. E ciò rimetterebbe in discussione la stretta
cooperazione che esiste attualmente tra PostFinance e le altre unità del
gigante giallo.
“Prima di decidere vanno chiariti alcuni aspetti”
Prima di decidere il
destino di PostFinance occorre inoltre ottenere una visione d'insieme della
tematica e chiarire la questione del servizio postale universale del futuro. La
probabile bocciatura della revisione legislativa dovrà permettere di elaborare
un nuovo disegno di legge "che affronti il futuro dell'intero gruppo della
Posta in modo globale e contenga proposte sia sull'assetto organizzativo in
concreto, sia sul finanziamento del servizio universale con i servizi postali e
il traffico dei pagamenti", afferma la CTT-N. Il governo ha del resto già
incaricato il Dipartimento delle comunicazioni (DATEC) di presentare entro
l'estate del prossimo anno proposte sul come procedere, ricorda ancora la
commissione nella nota.

